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giovedì 22 settembre 2022

We were stayin' in Paris

BREAKFAST IN ROUEN-

 /"Dove mi porti?"

"In montagna. O a Parigi. Mio posto del cuore, non si batte" 

venerdì 29 aprile 2022

I bignè del compleanno

pate a choux
"Ricordo di essermi alzata alle 5.45 solo per tagliare i pomodorini da mettere nel panino in attesa che si scongelasse, per scolare i funghetti dall'olio e per ricavare dalla forma di rosa camuna qualche fetta con cui perfezionare il tutto.  E ricordo, a posteriori, che di maionese ne avevo messa troppo poca. Ricordo i tuoi occhi brillanti, un po' commossi, increduli, e la pioggia battente sui finestrini. Che le due torte portate in reparto qualche giorno prima del 29 aprile erano solo una scusa per non farti passare il compleanno senza che te ne avessi preparata una.

mercoledì 2 giugno 2021

Frangipane.

vegan frangipane tart

Nelle ultime settimane sono fiorite le rose canine. L'ho notato subito, ieri, quando sono tornata a casa: l'angolo in fondo al giardino, rimasto spoglio per tutto l'inverno, si era finalmente abbellito di un un turbinio ordinato di petali bianchi. Tante piccole galassie con un'intrinseca, ineguagliabile delicatezza. 

giovedì 7 gennaio 2021

Torta di carote... e Veganuary sia!

apple cake

Ho amato follemente Parigi, come poche volte nella vita ci si può innamorare di uno sconosciuto. E anche se entrambe le volte che ci andai non so dove avessi trovato le forze per camminare così tanto tempo, ciò non mi ha impedito di costruire un fitto album di ricordi che a volte mi piace prendere in mano e sfogliare di nuovo. Sono le volte in cui ne sento di più la mancanza: di lei e dei suoi tetti blu pastello, di quell'atmosfera intima e soffusa dell'Orsay, del vento freddo sulle scale della metropolitana in un marzo ancora invernale. Scorro le dita sul ricordo di ogni via che mi sembrava la cosa più bella mai vista. Un Sacre Coeur inspiegabilmente spoglio e un'arpista sulle gradinate di Montmartre, una sensazione di pace che distoglie da ogni pensiero. La vista della città dall'alto intrecciata ad una bruma sottile era stata capace di lasciarmi cullare da un'aria leggera, danzante su quelle stesse note. 

venerdì 28 febbraio 2020

Frangipane furba

tarte frangipane furba
La Francia mi ha stregata, mi ha rubato il cuore e regalato un perenne desiderio di tornare nella mia città preferita - Parigi. Il tutto insieme alla nostalgia dei suoi palazzi con i tetti blu carta da zucchero, i suoi giardini con le sedie di ferro verdi, e qualche persona appollaiata a leggere un libro, a farsi accarezzare il viso dal sole e i capelli dal vento. La calma placida della Senna, gli artisti metropolitani che rendono ogni viaggio un po' meno solitario, la raffinatezza in ogni dove e il profumo di baguette ad ogni angolo. 

lunedì 18 marzo 2019

Le gobbe di Notre Dame

madeleines
Mi sono ricordata di un piccolo negozio che qualche anno fa si trovava ai piedi della lunga scalinata che accompagna al Sacre-Coeur, e chissà se c'è ancora ora. Mi sono ricordata delle sue madeleines enormi che avevo scorto di sfuggita con la coda dell'occhio mentre frettolosamente mi recavo in un luogo che ora non ricordo, uno dei tanti visitati in un solo giorno di turismo sfrenato durante una gita di classe. Ogni volta che capitavo davanti alla vetrina di una boulangerie non potevo fare a meno di sbirciare ciò che la sua vetrina offriva catturando lo sguardo di ogni passante, anche del più distratto, compreso il mio. Non mi lasciavo scappare la contemplazione di alcuna glassa lucida che abbelliva degli éclairs al cioccolato che non ho neppure avuto il piacere di assaggiare, ma che ricordo più lunghi di quanto immaginassi; non mi perdevo nessuna granella di pistacchio con annessa sbrodolatura di crema dalle pieghe burrose di un croissant, che avrei volentieri accompagnato ad un buon cappuccino. 

martedì 4 settembre 2012

Tartelettes aux bleuets e pozzanghere di caffè

Tartelettes aux bleuets
Ore 17.52 di qualche indefinito giorno fa.
Pioggia, anzi temporale, e profumo di caffè speziato nell'aria. 
Ma il caffè nero tu mica lo bevi, non ti piace. Eppure è bastato un cucchiaino di quello solubile, una tazza d'acqua e trenta secondi al microonde.
Il caffè non è per te, non è per nessuno. Il caffè è da versare in una tazzina del servizio della nonna alla quale hai promesso l'avresti riportata. E la tazzina servirebbe come soggetto dello sfondo di una foto, ma il sole non c'è, non c'è mai quando serve. Tu alzi gli occhi al cielo, lo vedi grigio e potente. E trovi una ragione in più per sospirare, pensare che al tempo non si comanda perchè lui è forte e imprevedibile. Allora ti metti a sbaraccare tutto: telipiattinicucchiainieccetera. Oh, che avventure noi blogger, voi blogger.

lunedì 27 agosto 2012

Les navettes provençales e un po' d'aria

Navettes provençales
Arrivi ad un certo punto della tua vita in cui ti accorgi di avere un disperato bisogno di aria, e che quella respirata fino ad allora non ti basta più. Ci sono periodi in cui ti ciberesti solamente di essa, ed inizia a piacerti l'idea di stare fuori a catturare più vento possibile, fino a quando le tue guance non diventano doloranti. Ti fai prendere a schiaffi ma non importa, perchè in quei momenti vorresti gridare al mondo che ce la fai, che sei diventato grande. E poi, poi ti faresti una doccia gelida solo per respirare l'umidità della condensa, per sentire il sapore che ha.


venerdì 27 luglio 2012

Clafoutis di prugne e scatti estemporanei

claf 477
Ogni tanto mi capita di pensare, quando li incontro sfogliando queste pagine virtuali, che i dolci con la frutta cotta siano adorabili. Un po' rustici, un po' disordinati con tutte quelle colorate sbrodolature che rendono il tutto ancor più simpatico e che risaltano sui piatti capienti di latta smaltata, quelli bordati di blu. Un po' pasticcioni, a prova che nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma, che dal peggior disastro può nascere un dolce stupefacente e che l'abito non fa il monaco... e che forse è vero che anche la più alta pasticceria  implica sempre il verbo "pasticciare". Da sfornare e da gustare ancora fumanti ma non troppo, altrimenti si altera il sapore e ci si scotta la lingua. Certo senza avere troppi rimorsi per averlo fatto...

lunedì 9 luglio 2012

Di Tarte con tre erre, partenze e doppi traguardi

Tartòpomm
Le avventure continuano in questa pazza casa, dove si chiamano per nome lavavetri e piccoli baobab senza saperne il perchè. Un po' si sorride, un po' si sbuffa per il caldo spolverando soprammobili che non ricordano più la loro precedente postazione sul pianoforte. Si guarda fuori dalla finestra sperando in un po' di pioggia, giusto per poter dire al forno che, in teoria, non è mai stato in ferie. E ci si accorge di una data importante soltanto il giorno prima.

martedì 8 novembre 2011

Zuppa di zucchine e roquefort

Zucchini roquefort soup151
Se già quest'estate la voglia di preparare zuppe era a mille, ora che si mangiano anche più volentieri è a dir poco raddoppiata... Cosa ci volete fare, io potrei bandire dai ricettari tanti primi invernali (che comunque si preparano tutto l'anno o quasi, eccetto con i 40° all'ombra - meglio non pensarci) e coccolosi ma non le zuppe. Abbiate pazienza, ormai questa è una cosa che sapete. Ciò detto, non penso di farvi un grande torto a postarne un'altra... Semplice e delicata, verde e filante se vi capita la cucchiaiata giusta.

venerdì 4 novembre 2011

Di come la Tarte tatin finì in un vasetto

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La Tarte tatin, questa torta dal nome tremendamente franscese, mi ha sempre fatto un po' paura. Tutti gli articoli letti al riguardo la descrivevano con una torta semplicissima, cosa ci vuole, fai caramellare qualche fettina di mela, metti sopra un foglio di pasta sfoglia tondo, fai cuocere un attimo, la giri ed il gioco è fatto. Aspettate, torniamo un attimo indietro. "La giri". Ecco, in questo punto ho sempre pensato che, se mai avessi fatto la famigerata Tarte tatin, quest'ultima mi si sarebbe tutta spappolata (un po' come la Tomato tart, se non peggio) e della tarte tatin avrebbe avuto solo il nome.

martedì 4 ottobre 2011

Oeufs en Cocotte

Time for.. brunch! Oeufs en cocotte
Oggi, colazione in Provenza! Oppure preferite un brunch in uno di quegli immensi prati verdi? Oppure ancora uno spuntino su una panchina, con un gradevole venticello e una distesa infinita di cespugli di lavanda alle vostre spalle?

venerdì 19 agosto 2011

Finaciers lamponi e rabarbaro

LAST ONE
Ok, che la cucina francese stia creando una forte dipendenza tra me è lei, beh, direi che non c'è alcun dubbio. Ma questa volta, preparare un dolce a base di albumi, è stata più che altro una (piacevole, molto piacevole) necessità. Quando mi avanzano, cerco sempre di trovare un modo per non sprecarli, visto che non mi sono ancora attrezzata con un pollaio sotto casa che me le faccia trovare in abbondanza ogni giorno. E dunque, il destino degli albumi avanzati dal buonissimo gelato alla cannella, era proprio questo. 

lunedì 18 luglio 2011

Crème Parmentier

Crème Parmentier 500
Ahhhh. Concedetemi il titolo in francese. Romantico, delicato. Soave, perfetto. Suona benissimo insomma, non trovate? Roba da passare un intero pomeriggio a ripetere questo nome. E non pensiate che mi manchi qualche rotella, eh? Fissazioni-a-parte, questa è una zuppa di quelle coccolose, che si preparano in inverno. E ieri ci è mancato poco, perchè da me c'erano 20° ;) E' una zuppa che si prepara abbastanza spesso a casa mia, in alternativa alla solite patate lesse. Cremosissima, sembra quasi fonduta, ma ovviamente meno formaggiosa. Visto che è una zuppa abbastanza conosciuta, ho pensato di postarvi la mia versione. Si sa mai, qualora veniate presi da una forte voglia di cose cremose-coccolose-zuppose...

sabato 29 gennaio 2011

Matcha sablés

Matza
Nome: Matcha. Provenienza: Giappone. Segni particolari: ehm... Verde? Verde!
Non avete idea di quanto avessi aspettato a fare questi biscotti, di quanto avessi voglia di prepararli. Non potete immaginarlo. Li avevo addocchiati parecchio tempo fa qui ma, come tutte le ricette che avevo visto e che contenevano il matcha, beh, ci avevo messo una pietra sopra. E io dove lo prendo il matcha? E poi, che cos'èè??? Già dal nome sembra una cosa fuori dal mondo, eppure c'è anche qui da noi. Il mio matcha però è speciale, perchè ha fatto il giro di mezzo mondo ( e per questo lo invidio parecchio, oh sì :). 
Dopo una breve "biografia" del mio matcha, veniamo a questi sabbiosissimi sablès, tipici biscotti francesi preparati con una generosa dose di burro e tutti da inzuppare (rigorosamente nel latte FREDDO, mi raccomando). Il loro sapore è davvero particolare: anche il matcha, come il cardamomo, mi ha lasciata davvero stupita, non avrei mai immaginato il suo sapore se non l'avessi assaggiato.