Arrivo in ritardo, sperando che il clima di festa non sia ancora del tutto svanito e che alcuni di voi siano in ritardo almeno quanto me con la produzione e consegna di biscotti. Ho sempre sognato di creare una cookie box e quest'anno ho optato per una che avesse come mantra: minima spesa massima resa. Soprattutto, tanta fantasia. Quindi qui trovate una ricetta per produrre biscotti che sotto le mentite spoglie e al di là dell'apparenza, hanno tutti la stessa origine. E l'effetto "stupore" è assicurato!
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lunedì 28 dicembre 2020
martedì 1 dicembre 2020
Lussekatter in anticipo
Sono nata il primo giorno d'inverno.
E, da quello che mi raccontano gli altri, il giorno che sono tornata a casa dall'ospedale nevicava.
"Bambina fortunata", aveva detto la mia nonna, contenta che per un soffio non fossi nata capricorno.
La neve ha sempre esercitato una certa magia, su di me. E tra tutti i ricordi belli, tra tutti gli infiniti intervalli alla scuola elementare a costruire pupazzi di neve, i sabati pomeriggio al corso di sci, e le domeniche a pattinare in quella piccola pista di Saint Moritz, l'altro giorno mi è venuta in mente un'immagine ben precisa, che non è esattamente un ricordo.
LABELS:
autunno,
classici,
colazione e merenda,
dolcetti,
festività,
inverno,
lieviti,
per l'ora del thè,
tradizione,
vegan
giovedì 26 novembre 2020
domenica 12 aprile 2020
Happy Easter, only with hot cross buns
Per questa Pasqua un po' atipica, preferisco cedere il posto a lui.
“Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”
“Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”
martedì 21 gennaio 2020
San Valentino anticipato
Aspettavo con ansia di tornare a casa per riappropriarmi della mia macchina fotografica e spuntare un'altra ricetta che sostava da tempo nella mia to-do list, dal profumo del cioccolato fuso a bagnomaria. E a dirla tutta, mi sono pure resa conto che con l'imminenza di San Valentino non potevo riaprire i battenti della mia cucina con una scelta più azzeccata di questa. Per quanto questa ricorrenza significhi poco per me, conservo ancora la confezione che tanti mesi fa ospitava dei cioccolatini che furono allora soltanto acquistati - ma di cui ancora conservo i bigliettini che probabilmente avrò letto solo dopo averne mangiato uno senza troppi scrupoli.
LABELS:
chocolat,
dolcetti,
festività,
frutta secca
giovedì 19 dicembre 2019
Susumelle calabresi o pitte di San Martino
So che probabilmente avrete già provveduto a dare sfogo alla vostra fantasia, preparando i biscotti più belli e buoni di sempre. Già accuratamente impacchettati, magari in una piccola scatola di latta, anzichè il solito sacchetto lucido infiocchettato. Giusto per aumentare ancora di più la sorpresa... Io, quest'anno, sono particolarmente in ritardo. E le prove natalizie che hanno dato vita a questi biscotti, risalgono a circa un mese fa - quando ancora di luminarie non c'era nemmeno l'ombra. Ma amo così tanto tutto ciò che è speziato, che anticipare le prove tecniche di un mese non mi è dispiaciuto così tanto...
LABELS:
biscotti,
chocolat,
colazione e merenda,
dolcetti,
festività,
inverno,
per l'ora del thè,
spezie
martedì 3 dicembre 2019
Honey jumbles
L'armadietto della cucina che preferisco è indiscutibilmente quello delle spezie. Quello stipato di barattolini accumulati per pura curiosità o per bisogno, acquistati in momenti diversi, con tappi ed etichette tutte diverse. Le stecche di cannella, i chiodi di garofano, lo zenzero. Le sfumature dei dolci. Non c'è strudel di mele senza cannella, non ci sono gli omini di panpepato senza zenzero, non esisterebbe il pain d'epices ne' quella casetta decorata di glassa dove tutti, almeno una volta nella vita, hanno sognato di vivere.
lunedì 7 ottobre 2019
Prjaniki

Il periodo delle feste, nella mia vita di bambina, iniziava sempre più spesso con i biscotti speziati piuttosto che con caselline del calendario dell'Avvento da aprire. A partire dall'inizio del mese di Dicembre, per la precisione dalla festa di San Nicolò, sapevo che presto o tardi il nonno si sarebbe presentato con un sacchettino colmo di Lebkuchen direttamente dal Trentino. Alcuni glassati di bianco, altri con un vestito rosa e confettini colorati, altri ancora - i più golosi e miei preferiti - avvolti da un sottile strato di cioccolato fondente. Alcuni tondi, altri a forma di cuore. E quando il periodo delle feste finiva, gli ero decisamente grata più per avermi offerto questi dolcetti che per il solito blasonato panettone di rito, che le pasticcerie ogni anno si dedicano a reinventare per cambiare l'opinione poco entusiastica che la gente ha su di lui.
giovedì 13 dicembre 2018
Stelline glassate al miele e spezie
Mi ricordo bene quando, anni fa - perchè sì, del tutto inspiegabilmente il tempo è corso in fretta persino qui - attendevo con ansia l'arrivo di una rivista mensile di ricette a cui ero abbonata, fantasticavo dietro a quelle fotografie grandi e impeccabili, sognavo di poter realizzare qualcosa di simile un giorno o l'altro, e prendevo spunto per tante idee nuove. Soprattutto, nel mese di dicembre, agli sgoccioli del Natale, questi spunti che traevo da quelle pagine prendevano una forma e diventavano persino edibili, una volta sfornati. Mi divertivo a fare tanti biscotti diversi per tutte le persone a cui desideravo fare un regalo, ed il compiacimento era duplice. Non solo del ricevente ma anche mio: per aver fabbricato qualcosa che poteva avere una nuova foggia, o un nuovo ingrediente, qualcosa che sicuramente sarebbe stato diverso dal solito, qualcosa che avrei con cura adagiato in un sacchettino trasparente e adornato con un fiocco rosso e lucido, mimando una sorta di pasticceria casalinga aperta solo pochi giorni prima del 25.
LABELS:
biscotti,
colazione e merenda,
festività,
glassa,
per l'ora del thè,
spezie,
vegan
mercoledì 19 dicembre 2012
Omini di panpepato
Preparare biscotti richiede una di quelle poche concentrazioni che non pesano, in questo periodo, quando la testa sembra essere satura di tutto. Per fortuna arrivano anche quei pomeriggi tanto attesi che obbligano piacevolmente a stare in casa, a guardare la neve che accieca e non si scioglie, fuori dalla finestra. Per fortuna che i barattolini delle spezie sono sempre lì, nell'armadietto, quello preferito. Fortuna che esistono questi piccoli esserini sorridenti, gli unici che permettono di non stare a centellinare con la punta di un piccolo cucchiaino la cannella macinata di fresco, direttamente dalle stecche.
Oh. Per non parlare poi della fava tonka, della sconosciuta, inebriante fava tonka che si dà - a ragione - tutte quelle arie già soltanto con il suo nome sofisticato.
LABELS:
biscotti,
colazione e merenda,
festività,
glassa,
pasta frolla,
per l'ora del thè,
spezie
lunedì 27 agosto 2012
Les navettes provençales e un po' d'aria
Arrivi ad un certo punto della tua vita in cui ti accorgi di avere un disperato bisogno di aria, e che quella respirata fino ad allora non ti basta più. Ci sono periodi in cui ti ciberesti solamente di essa, ed inizia a piacerti l'idea di stare fuori a catturare più vento possibile, fino a quando le tue guance non diventano doloranti. Ti fai prendere a schiaffi ma non importa, perchè in quei momenti vorresti gridare al mondo che ce la fai, che sei diventato grande. E poi, poi ti faresti una doccia gelida solo per respirare l'umidità della condensa, per sentire il sapore che ha.
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biscotti,
classici,
colazione e merenda,
festività,
Francia,
per l'ora del thè,
tradizione
venerdì 24 dicembre 2010
Zimsterne e... buon Natale!
Ebbene sì, ormai ci siamo. Manca davvero poco a Natale. E' questione di ore e la magia che tiene tesi tutti si sprigionerà, per poi svanire nel nulla. La frenesia che si respira nelle strade, la gente che entra ed esce dai negozi, carica di pacchi regalo, di sacchetti impreziositi da nastri luccicanti. Io però penso che non sia affatto necessario scambiarsi regali acquistati: a mio parere, da molta più soddisfazione preparare qualcosa per poi regalarlo, sapendo di fare felice una persona. Anche voi la pensate così? Spero di sì! La cosa che mi piace di più del periodo natalizio è proprio preparare biscotti o altri dolcetti da regalare e, in questi giorni, sto diventando matta: vorrei sperimentare un sacco di tipi di biscotti tutti diversi ma, appena ne vedo uno che mi fa più gola, devo subito modificare il mio programmino! Uff, lo so, sono pazza... Ma abbiate pazienza: impastare, sfornare e infornare mi piace troppo, e spero che piacciano anche a voi le ricette che vi proporrò nei prossimi giorni :)
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domenica 12 dicembre 2010
Pfeffernüsse
Per me i dolci natalizi che rappresentano la festa che si avvicina sempre di più, non sono tanto il panettone e il pandoro (che per altro non mi fanno impazzire :)), ma questi biscottini. Ogni anno, in ricorrenza del Natale (e, in particolare, quella di S. Nicolò), a casa mia si trova sempre qualche sacchetto di questi dolcetti che, peraltro finiscono sempre molto, molto in fretta. In Trentino, si trovano in tutti i supermercati o negozi che vendono prodotti artigianali: è vero, non siamo in Germania (questi biscotti infatti provengono proprio da lì), ma c'è comunque una vasta scelta di prelibatezze anche dai paesi nordici! Questi teneri, piccoli pezzi di pane pepato vengono riprodotti in molte forme ed alcuni sono ricoperti da una glassa rosa con qualche confettino di zucchero colorato. Non avevo mai pensato di trovare la ricetta, ma ad Internet che cosa manca?! Questa ricetta non è altro che la traduzione di quella in inglese che trovate un po' dappertutto sulla rete, a partire dal forum Cookaround: io ho apportato qualche modifica confrontandomi con le altre.
Vi consiglio di assaggiare questi biscotti, soprattutto se siete amanti delle spezie e dei profumi che caratterizzano la magica atmosfera del Natale.
Ah, dimenticavo! E' possibile appendere questi biscotti all'albero di Natale, praticando un piccolo foro dopo che la glassa si è ben rappresa sulla superficie del biscotto. Lasciatevi passare un nastrino colorato e sbizzarritevi a personalizzare il vostro albero!
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