
L'autunno non mi sazia mai, non mi basta mai. Ogni volta provo a rimproverarlo per la brevità delle sue giornate ed i suoi tramonti anticipati, ma sebbene non mi ascolti mai, ogni volta lo perdono per i suoi colori. Per i suoi cieli limpidi che abbracciano le chiome degli alberi, per gli arancioni caldi delle foglie non ancora cadute, per quel vento che non è ancora arrivato a farle cadere e per la tenacia con cui si tengono aggrappate al proprio ramo, quasi a voler far durare un po' di più quello spettacolo. Per il rumore sordo dei ricci che cascano a terra scoprendo la buccia lucente di un trio di castagne, per i funghi del sottobosco che si scoprono sempre per caso, per quel tappeto di foglie in cui si trasformano i sentieri.


