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martedì 25 agosto 2020

Due punto zero

nana oat sandwich cookies
Le illustrazioni mi hanno sempre trasmesso un senso di serenità, e suggerito che forse, i bambini, quando si guardano attorno vedono davvero un mondo colorato e pieno di persone sorridenti. Con una U al posto della bocca, che se anche dal tratto sottile rimane sempre ben visibile. Amo i colori e, soprattutto, amo come la fantasia della mente possa compensare alla loro mancanza, quando sono un po’ più sbiaditi. Amo come riescano ad essere una trasposizione meravigliosa della realtà, dei fotogrammi perfetti e affascinanti anche quando rappresentano una notte tenebrosa. Come riescano a fermare una sfumatura che nella vita reale sarebbe in continua evoluzione, sopraffatta da giochi di luce e ombra. Amo la leggerezza intrinseca delle pennellate e delle forme riempite, fino a far sparire i contorni e a fondersi in armonia con il resto. 

martedì 12 maggio 2020

Camilla, curcuma e cranberries

vegan banana bread curcuma&cranberries
L'amore per il banana bread è un amore per me recente e che non è nato tra i tavolini di Starbucks di qualche città europea. Però è di certo inversamente proporzionale alla velocità di maturazione delle banane, che se anche acquisto non acerbe, diventano "abbronzate" più lentamente di quanto necessiterei. E forse vogliono solo essere solidali con il mio colorito bianco latte e con l'impossibilità futura di andare in vacanza. Non avendo una conoscenza di questo dolce-non-dolce paragonabile a quella di Camilla, per questa seconda versione ho preferito affidarmi all'esperta del campo. E considerato quanto io impazzisca per il dolci, per l'appunto, poco dolci, questo bread ha colpito e affondato il mio cuore in una manciata di nanosecondi.

giovedì 9 aprile 2020

Il mio primo Banana bread

banana bread, vegan and with no added sugars
/Odi et amo
Quare id faciam

Fortasse requiris/.

Ho ancora in testa la voce decisa e piena di pathos della mia professoressa di Latino intenta a leggere in metrica i versi di Catullo. Io, la metrica, non sono certa di averla mai imparata. Ma posso dire che, solamente andando ad orecchio, mi è sempre andata bene. La musicalità delle parole, delle crasi tra le stesse e degli accenti modificati dalla lettura, mi divertiva e affascinava al tempo stesso.

Lei passeggiava tra i banchi con il libro aperto in una mano e l'altra che si agitava come fanno i direttori d'orchestra per segnare il tempo.

E quando il suo sguardo non era posato sulle pagine, scrutava probabilmente le nostre facce. Alcune delle quali, sicuramente, tradivano il fatto che con la mente fossero da tutt'altra parte.

lunedì 6 aprile 2020

La torta della salute di Gabila

torta della salute
"Sei brava a riuscire ad aggiustare sempre il tiro, non è da tutti". Sorrido dentro, stupita, di fronte a questo complimento. A volte si parla con qualcuno, e questo qualcuno non si rende conto di fare scoppiare dei piccoli fuochi d'artificio dentro di noi con delle -apparentemente- semplici parole.
"È 'solo' questione di restare ad ascoltarsi. Stare ad ascoltare le proprie esigenze, in propri desideri, la propria insofferenza nei confronti di qualcosa che si continua a fare, ma nella maniera sbagliata perché diventa così totalizzante da annullare se stessi. Ascoltare le proprie voglie, quello che sentiamo giusto per noi e non quello che pensiamo lo sia perché lo è per gli altri. Ascoltarsi perché a volte continuare a 120 chilometri all'ora su una strada porta a non godersi il paesaggio, e non è detto che ci sia data la possibilità di tornare indietro per ammirarlo. E anche se potessimo, forse non sarebbe più lo stesso. 

giovedì 2 aprile 2020

Gli ultimi sprazzi d'autunno

pumpkin chocolate cookies vegan
Da fedele amante dell'inverno, mi è presa un'incontenibile voglia d'estate. Voglia di vento tiepido sulla pelle e tra i capelli, di buio tardi, di luce forte e intensa, di cieli limpidi. Di quell'azzurro che sembra essere stato dipinto da qualcuno passato di lì per puro caso, e che non è consapevole di stare donando qualcosa di prezioso. Di profumi, di lunghe passeggiate con la bellezza di quelle cose che si rivivono dopo tanto tempo. Di leggerezza, di libertà, di poter respirare a pieni polmoni per far uscire ogni residuo di paura. Per recuperare tutto ciò che era stato messo in standby. Per recuperare tutto quello di cui ho sentito la mancanza. Per salutare questo inverno forzato ma non con un semplice arrivederci: con un addio. Un addio al suo grigiore insostenibile ed alla sua infertilità.

mercoledì 25 marzo 2020

"Senza niente"

plumcake vegan e gluten free
Quasi dieci anni fa non ricordo se fosse un lunedì o un martedì, se fosse mattina o pomeriggio oppure sera. Ricordo che tutto iniziò da un impasto. Di pasta frolla, perchè la crostata è sempre stata il cavallo di battaglia della nostra cucina, al secondo posto, però, rispetto allo strudel di mele. Un impasto che mio papà lavorò con mano esperta nella ciotola bianca della Krups che ancora adesso utilizzo. Un impasto profumato di rhum e limone, perchè noi lo aromatizziamo così - ed è ciò che fa la differenza. Un impasto che ha segnato, indiscutibilmente e irreversibilmente, l'inizio del mio amore per la cucina. E vi dirò: questa affermazione è in totale contrasto con la me di quegli anni. 

giovedì 13 febbraio 2020

Cioccolatini ripieni pera e cannella

cioccolatini ripieni pera e cannella
Mi detesto quando le mie giornate iniziano con un senso di insoddisfazione e ingratitudine che mi rende irrequieta e mi accompagna fino a quando non poso la testa sul cuscino. E anche se cerco qualche canzone da ascoltare, e la metto al massimo volume quando sono sola in casa, per smetterla di dare ascolto a quei pensieri negativi, tutto sembra vano. Pensieri negativi generano solo altri pensieri negativi, generano il grigio in una giornata di sole. Mi detesto perchè perdo la capacità di gioire delle piccole cose, di trovare il senso di una manciata di ore. Mi detesto per questo, e poi mi metto a pensare.

giovedì 19 dicembre 2019

Susumelle calabresi o pitte di San Martino

Susumelle
So che probabilmente avrete già provveduto a dare sfogo alla vostra fantasia, preparando i biscotti più belli e buoni di sempre. Già accuratamente impacchettati, magari in una piccola scatola di latta, anzichè il solito sacchetto lucido infiocchettato. Giusto per aumentare ancora di più la sorpresa... Io, quest'anno, sono particolarmente in ritardo. E le prove natalizie che hanno dato vita a questi biscotti, risalgono a circa un mese fa - quando ancora di luminarie non c'era nemmeno l'ombra. Ma amo così tanto tutto ciò che è speziato, che anticipare le prove tecniche di un mese non mi è dispiaciuto così tanto...

martedì 3 dicembre 2019

Honey jumbles

honey jumbles
L'armadietto della cucina che preferisco è indiscutibilmente quello delle spezie. Quello stipato di barattolini accumulati per pura curiosità o per bisogno, acquistati in momenti diversi, con tappi ed etichette tutte diverse. Le stecche di cannella, i chiodi di garofano, lo zenzero. Le sfumature dei dolci. Non c'è strudel di mele senza cannella, non ci sono gli omini di panpepato senza zenzero, non esisterebbe il pain d'epices ne' quella casetta decorata di glassa dove tutti, almeno una volta nella vita, hanno sognato di vivere.

lunedì 7 ottobre 2019

Prjaniki

prjaniki
Il periodo delle feste, nella mia vita di bambina, iniziava sempre più spesso con i biscotti speziati piuttosto che con caselline del calendario dell'Avvento da aprire. A partire dall'inizio del mese di Dicembre, per la precisione dalla festa di San Nicolò, sapevo che presto o tardi il nonno si sarebbe presentato con un sacchettino colmo di Lebkuchen direttamente dal Trentino. Alcuni glassati di bianco, altri con un vestito rosa e confettini colorati, altri ancora - i più golosi e miei preferiti - avvolti da un sottile strato di cioccolato fondente. Alcuni tondi, altri a forma di cuore. E quando il periodo delle feste finiva, gli ero decisamente grata più per avermi offerto questi dolcetti che per il solito blasonato panettone di rito, che le pasticcerie ogni anno si dedicano a reinventare per cambiare l'opinione poco entusiastica che la gente ha su di lui.

giovedì 13 dicembre 2018

Stelline glassate al miele e spezie

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Mi ricordo bene quando, anni fa - perchè sì, del tutto inspiegabilmente il tempo è corso in fretta persino qui - attendevo con ansia l'arrivo di una rivista mensile di ricette a cui ero abbonata, fantasticavo dietro a quelle fotografie grandi e impeccabili, sognavo di poter realizzare qualcosa di simile un giorno o l'altro, e prendevo spunto per tante idee nuove. Soprattutto, nel mese di dicembre, agli sgoccioli del Natale, questi spunti che traevo da quelle pagine prendevano una forma e diventavano persino edibili, una volta sfornati. Mi divertivo a fare tanti biscotti diversi per tutte le persone a cui desideravo fare un regalo, ed il compiacimento era duplice. Non solo del ricevente ma anche mio: per aver fabbricato qualcosa che poteva avere una nuova foggia, o un nuovo ingrediente, qualcosa che sicuramente sarebbe stato diverso dal solito, qualcosa che avrei con cura adagiato in un sacchettino trasparente e adornato con un fiocco rosso e lucido, mimando una sorta di pasticceria casalinga aperta solo pochi giorni prima del 25.

martedì 7 ottobre 2014

Pasticci(ni) speziati alle carote e cocco

Vegan carrot cookies
"Pasticci" per chi ama aprire il cassetto in basso della cucina e trovare un paio di bocconi morbidi che addolciscono il pomeriggio, "pasticcini" per chi preferisce i vizi lunghi, i biscotti alti tagliati a metà e farciti con marmellata o spolverati di zucchero a velo. Oppure, come sussurrano i lontani Stati Uniti, qui ci vorrebbe una spalmata di cream cheese e, in men che non si dica, si otterrebbero degli eleganti morsi di carrot cake con tanto di glassa al formaggio.

lunedì 29 settembre 2014

Qualche biscotto per il tè

Wholewheat vegan biscuits
Un buon tè caldo, nei primi pomeriggi d'autunno, si offre sempre in caso di ospiti vero? Ebbene, questa volta ne offro non solo a voi ma anche a me stessa. 
La verità è che alla "padrona di casa", ora, suona alquanto strano darsi questo titolo. Si sente un po' estranea fra le mura che ha costruito. Deve dare nuovamente il suo profumo - cioè di biscotti, s'intende - a quello che, nel giro di un anno e passa, si è ridotto ad un angolo piccolo, vuoto e silenzioso.

mercoledì 19 dicembre 2012

Omini di panpepato

Gingerbread man
Preparare biscotti richiede una di quelle poche concentrazioni che non pesano, in questo periodo, quando la testa sembra essere satura di tutto. Per fortuna arrivano anche quei pomeriggi tanto attesi che obbligano piacevolmente a stare in casa, a guardare la neve che accieca e non si scioglie, fuori dalla finestra. Per fortuna che i barattolini delle spezie sono sempre lì, nell'armadietto, quello preferito. Fortuna che esistono questi piccoli esserini sorridenti, gli unici che permettono di non stare a centellinare con la punta di un piccolo cucchiaino la cannella macinata di fresco, direttamente dalle stecche. 
Oh. Per non parlare poi della fava tonka, della sconosciuta, inebriante fava tonka che si dà - a ragione - tutte quelle arie già soltanto con il suo nome sofisticato.

lunedì 26 novembre 2012

L'Apple Pie di un pomeriggio d'autunno

apple pie
Cùcù, chi non muore si rivede, mi verrebbe da dire. C'è voluto un pomeriggio qualsiasi e un po' di stanchezza  in eccesso per costringermi ad affondare le dita tra pezzetti di mela profumati di cannella, e certo non avrei potuto aspettare di più. Non potevo attendere un prossimo autunno senza immortalare la scia di un apple pie fumante anche tra queste pagine. Perchè fuori l'aria è fredda, il naso rosso, le foglie pure. E allora, allora mi pare chiaramente ovvio. Allora, in queste circostanze, si fanno due cose: si accende il forno, e si mette a scaldare dell'acqua in un bollitore da tè di tre litri.

giovedì 12 gennaio 2012

Torta di carote glassata

Carrot cake with cream cheese frosting last
Dodici Gennaio duemiladodici. Questo nuovo anno mi ostino a scriverlo per intero. Non so se per un qualche rito scaramantico, non so se l'onomatopea gioca un brutto effetto su di me, ma è come se, limitandomi a tracciare solo due-zero-uno-due, mancasse qualcosa. Quasi fosse incompleto. E io non voglio che questo anno sia incompleto.

giovedì 27 ottobre 2011

Lo Strudel di mele, quello del papà. Quello vero.

Strudel.
"Quello con la vera pasta strudel, l'uvetta che si vede ed i pinoli croccanti - 'na roba indescrivibile". Così dico io. Ed è vero.

venerdì 7 ottobre 2011

Empanadas

Empanadas 13111
Se siete a corto di idee per un aperitivo improvvisato, se un gruppo di amici si è catapultato a casa vostra senza alcun preavviso, forse siete ancora in tempo per rimediare.
Questi "cosini" dall'aria simpatica che vedete sopra sono strepitosi. Delicati e leggermente speziati, saporiti. E se non avete nè bisogno di un aperitivo urgente, nè vi trovate di fronte ad un esercito di amici affamati, beh, vi consiglio spassionatamente di farli lo stesso. Quella era solo una scusa...

lunedì 5 settembre 2011

Dahl

Dahl last
No, non stiamo parlando dell'autore de "La fabbrica di cioccolato" (anche se per un blog di cucina non sarebbe poi tanto fuori luogo ;), nè dell'autrice del nuovo e bellissimo libro (a proposito, voi ce l'avete? Io l'ho sfogliato qualche volta in libreria -sì, sono il tipo che ci va anche solo per sfogliare un libro- e mi è piaciuto tantissimo...), ma di una zuppa indiana a base di lenticchie. Questa volta non si tratta di una invernale e fuori luogo come la scorsa, ma di una crema che si può mangiare anche tiepida. E, se proprio lo vogliamo dire, è anche il primo piatto indiano che mangio.