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giovedì 22 luglio 2021

Fotogra(mia)

dates almond truffles

Credo che la fotografia mi abbia educata alla forma più autentica di bellezza. Quella dei capelli scompigliati, delle gocce d'acqua sulla pelle e di quelle di pioggia che scivolano sui vetri delle finestre, come a scappare dal temporale che le ha generate. La bellezza delle ombre tremolanti, delle luci che ridisegnano profili e appianano spessori e creano prolungamenti delle cose. 

giovedì 8 aprile 2021

Ricominciare.

breakfast cut in slices

Ho bisogno di raccogliere nuove sensazioni, di risvegliare quei ricordi, di tornare ad indossare quei vestiti un po' larghi e perennemente stropicciati. Delle sveglie presto, della luce ovattata che c'è quando il mondo ancora dorme e il sole ancora è basso, dei passi svelti per i corridoi del sesto piano, di osservare in silenzio la vita che scorre anche quando tutto sembra immobile, di come siamo stati progettati per non smettere mai di esistere per davvero. Pensare che là sotto, lì dentro, c'è esattamente tutto ciò che siamo. Una complessità così piccola che mette fascino e paura. Una paura affascinante, quella che si prova per tutto ciò che sempre sarà inafferrabile, impareggiabile. Conservo le parole per quando ne avrò bisogno, ma so già che non saranno abbastanza per mettere in ordine tutto. E andrà bene così.

martedì 6 ottobre 2020

Energy granola bars

energy granola bars, vegan&gf 
Avevo bisogno di premere su quel benedetto tasto "pausa" e tornare a respirare profondamente, a pieni polmoni, sebbene sia un lusso in questo periodo. Lasciarmi avvolgere dai raggi del sole, accarezzare dal vento, assaporare la lentezza. Godermi un forno acceso, il disordine degli ingredienti su un piano da lavoro, un impasto che cresce al di sotto di un canovaccio. Una ciotola che racchiude tutto il calore che quel grigio, là fuori, non sa regalare.

martedì 22 settembre 2020

Madeleines speziate per accogliere l'autunno

vegan spiced madeleines
L'autunno è un ritorno alle cose semplici. Alla coperta morbida, al forno acceso, a quel profumo che inonda la casa e culla con dolcezza perchè poche cose sono rassicuranti quanto gli intrecci di mele e cannella. Un invito a stringersi un po' di più, quando fa freddo; a stare davanti al camino, osservando il fuoco nascere. Un'ode al tè caldo quando alle cinque di pomeriggio è già buio e passa la voglia di uscire, e la cioccolata la si fa in casa sperando venga densa al punto giusto. E quella stessa torta di poche ore prima, invece, trova il suo momento migliore.

mercoledì 16 settembre 2020

Pancakes senza glutine al cacao

cocoa pancakes, vegan & gluten free
Non so come ci eravamo trovate a parlare di amare e amarsi. Lei mi disse "Beh io non ci credo tanto. F. mi ha aiutata ad amarmi senza accorgersene. Mi ha fatto scoprire e liberare nuovi lati di me, che nascondevo da talmente tanto tempo che mi ero persino dimenticata della loro esistenza". 

martedì 18 agosto 2020

Tofu cheesecake senza cottura

insane vegan tofu cheesecake!

Vorrei chiedere scusa al mio corpo per tutte le volte che non l'ho ringraziato, ma anzi l'ho disdegnato per il fatto di non essere conforme al mondo patinato con cui ci interfacciamo ogni giorno. Vorrei ringraziarlo perché tutto ciò che posso fare attraverso di lui è molto più importante e soprattutto non è scontato, ogni gesto e pensiero hanno un potenziale infinito. Vorrei mi perdonasse per tutte le volte che ho dimenticato il suo essere la mia casa ed il fiore di cui mi devo prendere cura. Per tutte le volte che non ci ho visto la bellezza che gli appartiene, e che è intrinseca nella macchina dagli ingranaggi perfetti di cui disponiamo. Per tutte le volte che mi sono soffermata su curve diverse dalla sola importante: il sorriso. 

martedì 11 agosto 2020

Un gelato al cioccolato insolito e cremosissimo

the creamiest avo chocolate ice cream
Ho pochi sogni nel cassetto e non perchè non sia ambiziosa, ma perchè quello che per me è imprescindibile, dopo la salute, è la serenità. Ricercarla in ogni attività e circostanza, una priorità. Una cosa che però vorrei poter realizzare periodicamente è il viaggio e, per quanto abbia visitato pochi posti fino ad ora (al contrario di quella che è la moda attuale, forse più per riempire una gallery con cui presentarsi al mondo che altro), ho amato intensamente una città dove spero di poter tornare presto, insieme ad una lista un po' più lunga di posti già spuntati. Vorrei riempirmi occhi e cuore di campi di lavanda che si confondono con l'orizzonte, e campi di girasoli che si fondono insieme al tramonto. Cespugli di mirtilli da riempirsene le mani, e di lamponi da infilare sulle dita. Ruscelli gelidi, raggi di sole che non scaldano mai abbastanza, pranzi al sacco completi di dolce e succhi di frutta. Montagne blu in lontananza, e vicino a me il rumore cadenzato delle onde che corrono a riva. Un tramonto dietro al finestrino. Guardare le stelle mangiando gelato, proprio questo qui.  

martedì 21 luglio 2020

Frozen yogurt o Nice cream?

red currant nana frozen yogurt
Mi emoziona la medicina. Mi emozionano il progresso, la ricerca, l'evoluzione. Mi emozionano l'anestesia, la sala operatoria, il tempo che si ferma mentre io rimango in un angolino a guardare. A fare miei il silenzio, la tensione, la rilassatezza, i nervi che si sciolgono quando è ora di chiudere, una serie di suoni monotoni in sottofondo. Mi affascina la megalomania della chirurgia, la sua capacità di assolvere e risolvere, la sua adrenalina, il suo scendere al meno uno che è un po' uno scendere in campo. Mi piacciono le storie delle persone, quelle che raccontano perchè si sentono di farlo, quelle che raccontano perchè hanno bisogno di sentirsi a casa, come se le parole potessero trasformare i luoghi. Certamente, le parole, trasformano un po' le persone. Che sono poi le stesse che rendono tali i luoghi.

mercoledì 15 luglio 2020

Nana ice cream al caffè

coffee nana ice cream, naturally sweet and with chocolate chunks
Quando ero piccola mio nonno diceva sempre "La montagna non si raggiunge, si conquista. E la vista dalla cima è impagabile.". Io rispondevo facendo spallucce e sbuffando un poco, senza rendermi conto che questo mantra rispecchia perfettamente il percorso che ho scelto di intraprendere. E anche se alla cima ancora non ci sono arrivata, a volte mi giro e guardo il panorama che inizia a farsi bello alle mie spalle, con gli occhi lucidi, ricordando la fatica di ogni singolo passo e la gratificazione ad ogni tappa raggiunta. Però, c'è un però. Quello che ho imparato cammin facendo, è che serve anche equilibrio per il proprio benessere. Quindi, insieme alle ore di sonno da recuperare (forse), preparo gelati furbi per ovviare al problema della contraddizione tra forno ed estate. 

martedì 7 luglio 2020

Ice cream cookie sandwiches - con variante senza cottura!

ice cream cookie sandwiches, all vegan (with nana&red currant ice cream)
Da qualche anno i miei occhi non sono mai sazi di meraviglia e forse è solo perchè ho imparato a riconoscerla, ed apprezzarla. A farmene attraversare come solo l'arte sa fare, e io sono convinta che la natura ne sia una forma estremamente potente. Quando ero piccola soffrivo le camminate in montagna, le vedevo solo come una fatica immensa, e questo senso di disagio mi impediva di apprezzare la bellezza del panorama una volta raggiunta la vetta del caso. Poi, ad un certo punto, ho appreso che basta solo alzare la testa, respirare a fondo, ed iniziare a sentirsi più leggeri. E non è un caso che questo mio cambiamento sia coinciso con uno ben più totalizzante: quello che vivere e vedere la vita. 

giovedì 25 giugno 2020

Pancakes vegan e senza glutine con farina di mandorle

pancakes gluten free and vegan
La farina di ceci è un ingrediente che fino a qualche mese fa non era ancora approdato nella mia cucina. Complice del suo ingresso trionfale è stata sicuramente Elena, che senza saperlo mi ha fatto fare un tuffo tra i ricordi dell'estate di due anni fa. Un'estate ligure, dal sapore della farinata. Quella che, insieme alla focaccia con le cipolle, difficilmente riesce ad arrivare a casa sana e salva, senza averle dato almeno un morso. Ancora tiepida, irresistibile, almeno quanto le baguette parigine che si tengono sotto braccio, ma con il sacchetto un po' aperto, per annusare profondamente quel profumo così morbido. 
Ho scoperto che la farinata, che tanto mi era piaciuta, è facilissima da fare anche a casa, e persino in padella. Ma ad utilizzare la farina di ceci nei dolci, ecco, a quello non ero ancora arrivata. 

martedì 23 giugno 2020

Plumcake ciliegie e mandorle

vegan almond cherry plumcake
La mia ode all'estate inizia con una cascata di frutti di bosco, prosegue con le pesche e finisce con le ciliegie, tuffate in un impasto morbido per dare il cambio nella maniera più golosa alle colazioni fredde a base di yogurt e semi di chia. 
Mi sono ricordata di una ciambella che preparai qualche estate fa e che aveva come protagonisti questi stessi ingredienti. Le ciliegie disposte a formare una coroncina, oppure le candeline di una torta per festeggiare il solstizio d'estate, i pranzi in giardino, l'aria tiepida e la molta luce che è ciò che più preferisco di queste afose giornate e che più odio in inverno, quando il buio arriva presto ad avvolgere il giorno.

martedì 16 giugno 2020

Una cheesecake senza cheese!

cheesecake without cheese
Mi piacciono i piccoli gesti. Una torta preparata con il cuore pur di poter cogliere la magia di un sorriso che si disegna su un volto, un mazzo di fiori tagliati freschi, la lattuga che cresce nei vasi in giardino, le passeggiate mano nella mano anche se i posti sono sempre gli stessi e qualche volta non sarebbe male camminare a piedi nudi e ad occhi chiusi affidandosi alla memoria. Mi piacciono i cieli azzurri che si incastrano perfettamente ai profili delle vette che quasi per una magia conservano le neve anche nel pieno dell'estate, per ricordare la unicità della sua purezza. Sono nata a dicembre, il giorno in cui sono nata nevicava. Forse è per questo che la neve mi incanta così tanto?

martedì 2 giugno 2020

G come granola golosa

vegan granola
Quando ero piccola le mie colazioni erano composte di latte e biscotti. E quel maledettissimo latte facevo pure sempre fatica a digerirlo: la scuola mi metteva una certa ansia, la mattina era sempre governata da un velo di agitazione, e finivo con lo svuotare la tazza sempre più in fretta di quanto il mio stomaco avrebbe preferito.  Dei cereali da colazioni mi affascinavano le pubblicità, e l'ampia scelta sugli scaffali del supermercato. Ma quelle poche volte che è capitato provassi la novità cioccolatosa del momento, la confezione la finivo a fatica. Anzi, diciamo pure che la confezione rimaneva mezza piena per molti giorni ed io ero già tornata ben felice dalla mia accoppiata vincente. 

lunedì 4 maggio 2020

Cestini di frolla vegan con mousse al cioccolato e acquafaba

cestini con mousse di cioccolato e acquafaba
Se dovessi riassumere quello che sono riuscita a fare negli ultimi due mesi, forse rimarrei stupita del tempo che per la prima volta ho dedicato a me stessa. Di come ho coltivato le mie passioni, di come ho modificato il mio approccio ad una reflex che ha ben dieci anni ma che per certi versi ho appena riscoperto. Di come mi sono messa in gioco con nuovi esperimenti in cucina, perché se mentre per qualcuno non sarà già più importante, io voglio fare qualcosa per rendere il mio stile di vita più sostenibile. Ho accolto i battiti accelerati di un allenamento costante, sentendo i capelli grondare come non mi succedeva più da quando andavo a pattinare da bambina e amavo il vento sulla pelle, il privilegio della velocità regalata da 8 ruote. Come quando avevo solo voglia di volare, senza la paura di cadere. Ma alla fine mi brillavano gli occhi e avevo le guance infiammate. Ho incastrato pensieri tra le parole di certe canzoni, che chissà come mai, se le si ascolta bene, arrivano proprio nel momento più giusto. E molti di questi pensieri ho sentito la necessità di metterli nero su bianco, certa che in caso contrario li avrei dimenticati.

giovedì 9 aprile 2020

Il mio primo Banana bread

banana bread, vegan and with no added sugars
/Odi et amo
Quare id faciam

Fortasse requiris/.

Ho ancora in testa la voce decisa e piena di pathos della mia professoressa di Latino intenta a leggere in metrica i versi di Catullo. Io, la metrica, non sono certa di averla mai imparata. Ma posso dire che, solamente andando ad orecchio, mi è sempre andata bene. La musicalità delle parole, delle crasi tra le stesse e degli accenti modificati dalla lettura, mi divertiva e affascinava al tempo stesso.

Lei passeggiava tra i banchi con il libro aperto in una mano e l'altra che si agitava come fanno i direttori d'orchestra per segnare il tempo.

E quando il suo sguardo non era posato sulle pagine, scrutava probabilmente le nostre facce. Alcune delle quali, sicuramente, tradivano il fatto che con la mente fossero da tutt'altra parte.

lunedì 6 aprile 2020

La torta della salute di Gabila

torta della salute
"Sei brava a riuscire ad aggiustare sempre il tiro, non è da tutti". Sorrido dentro, stupita, di fronte a questo complimento. A volte si parla con qualcuno, e questo qualcuno non si rende conto di fare scoppiare dei piccoli fuochi d'artificio dentro di noi con delle -apparentemente- semplici parole.
"È 'solo' questione di restare ad ascoltarsi. Stare ad ascoltare le proprie esigenze, in propri desideri, la propria insofferenza nei confronti di qualcosa che si continua a fare, ma nella maniera sbagliata perché diventa così totalizzante da annullare se stessi. Ascoltare le proprie voglie, quello che sentiamo giusto per noi e non quello che pensiamo lo sia perché lo è per gli altri. Ascoltarsi perché a volte continuare a 120 chilometri all'ora su una strada porta a non godersi il paesaggio, e non è detto che ci sia data la possibilità di tornare indietro per ammirarlo. E anche se potessimo, forse non sarebbe più lo stesso.