giovedì 22 luglio 2021

Fotogra(mia)

dates almond truffles

Credo che la fotografia mi abbia educata alla forma più autentica di bellezza. Quella dei capelli scompigliati, delle gocce d'acqua sulla pelle e di quelle di pioggia che scivolano sui vetri delle finestre, come a scappare dal temporale che le ha generate. La bellezza delle ombre tremolanti, delle luci che ridisegnano profili e appianano spessori e creano prolungamenti delle cose. 

mercoledì 2 giugno 2021

Frangipane.

vegan frangipane tart

Nelle ultime settimane sono fiorite le rose canine. L'ho notato subito, ieri, quando sono tornata a casa: l'angolo in fondo al giardino, rimasto spoglio per tutto l'inverno, si era finalmente abbellito di un un turbinio ordinato di petali bianchi. Tante piccole galassie con un'intrinseca, ineguagliabile delicatezza. 

lunedì 3 maggio 2021

Banana bread e lunghi elenchi di parole

banana bread
Sottintendo verbi a lunghi elenchi che non verranno mai letti e lo faccio forse perché possano essere interpretati in così tanti modi da diventare inoffensivi. Senza verbi, le frasi sono soltanto un ammasso di parole come tanti strumenti senza un direttore d'orchestra.

martedì 27 aprile 2021

'Me li fai quei biscotti..?' 'Quelli di frolla?'

pb&chocolate chip cookies

'Quel giorno mi sono svegliata e ho sentito l'odore dei sabati mattina. Ho guardato le persiane ancora abbassate e immaginavo il sole oltre la finestra. Lui era già sveglio, sul divano, ma la testa era rimasta ancora altrove. Poi mi sono ricordata della sua richiesta e della mia promessa: gli ho detto sbrigati, che poi mi aiuti. << Ma quali biscotti vuoi? Gli ultimi che ho preparato, o quelli con il miele nell'impasto? O... >>. << Quelli di frolla, la frolla normale, quella della crostata con la marmellata. Ricordi quella di lamponi del tuo rientro da Parigi, che ti attendeva sul tavolo della cucina insieme al mio biglietto a strisce? >> Gli dicevo che sì, ho capito, che va bene, te la faccio, anzi, la facciamo. Fai la colazione lavati le mani e ti aspetto.'

martedì 20 aprile 2021

Le fragole, la crema, la musica

strawberries on a tart

Ho sempre riconosciuto alla musica un ruolo importante nella mia vita e ultimamente passo più tempo con gli auricolari alle orecchie, che senza. Anche se ero la peggiore allieva che mio nonno, insegnante di chitarra classica, avesse mai avuto, da che ho memoria sento il suo essere fondamentale per me. Il suo esserci, non come semplice sottofondo ma come voce che modula il proprio volume a seconda del mio bisogno di stare ad ascoltarla. Il suo colmare vuoti e silenzi, sovrastare i rumori, accompagnare i momenti felici aggiungendo loro ciò che manca perchè siano davvero perfetti. 

martedì 13 aprile 2021

Dialoghi.

moringa sandwich cookies
"Il problema è quando entrano in gioco i sentimenti. Abbiamo lavorato così tanto per disabituarci a controllarli, ma a volte va fatto"
"Sto parlando esattamente di sentimenti, anzi specialmente in amore. Io credo invece che appena lasci andare il controllo che vorresti avere su quella cosa e sei predisposta ad accogliere in modo svincolato dal controllo, in quel momento esatto in cui lasci la mano, capisci la differenza."
"E come si fa?"

giovedì 8 aprile 2021

Ricominciare.

breakfast cut in slices

Ho bisogno di raccogliere nuove sensazioni, di risvegliare quei ricordi, di tornare ad indossare quei vestiti un po' larghi e perennemente stropicciati. Delle sveglie presto, della luce ovattata che c'è quando il mondo ancora dorme e il sole ancora è basso, dei passi svelti per i corridoi del sesto piano, di osservare in silenzio la vita che scorre anche quando tutto sembra immobile, di come siamo stati progettati per non smettere mai di esistere per davvero. Pensare che là sotto, lì dentro, c'è esattamente tutto ciò che siamo. Una complessità così piccola che mette fascino e paura. Una paura affascinante, quella che si prova per tutto ciò che sempre sarà inafferrabile, impareggiabile. Conservo le parole per quando ne avrò bisogno, ma so già che non saranno abbastanza per mettere in ordine tutto. E andrà bene così.

giovedì 25 marzo 2021

Stupirsi.

orange cake - vegan

Papez. "E" aperta, "S" finale. Mi aveva ammaliata subito, questo nome un po' esotico, ormai cinque anni fa. E tutt'ora mi fa pensare ad un labirinto di connessioni poco intellegibili, quello alla base delle nostre funzioni superiori. Che sfuggiranno sempre in qualche modo anche quando si crederà di averle pienamente comprese.

mercoledì 17 marzo 2021

Pane dolce da colazione e pensieri sconclusionati

breakfast bread

"Ho avuto la fortuna di accoglierlo con tanta naturalezza nella mia vita e gli ho lasciato modo di agire nel momento in cui avevo bisogno. E se quella cosa non fosse successa io non so se potremmo fare questa chiacchierata oggi. E mi sento in dovere di raccontarla questa cosa, fino alla nausea, perché magari domani questo racconto può essere utile per qualcun altro."

mercoledì 10 marzo 2021

Vegan lemon curd

vegan lemon curd kisses
Non è da molto che sento un legame viscerale con la montagna. Mio nonno mi ci portava spesso da bambina ma non era molto paziente nei confronti dei piccoli passi che potevo fare. Lui, scout dalla nascita, partiva e raramente si voltava indietro. Instancabile. Le salite per me erano solo fatica, quella fatica che esaurisce tutte le forze per apprezzare il panorama dalla vetta. Quel panorama a cui nessuna fotografia renderà mai giustizia.

mercoledì 3 marzo 2021

Futuri prossimi

strawberry galette

Chiudo gli occhi e provo ad immaginarmi un viaggio mentre mi lascio cullare dalle parole dolci di una canzone, che anticipano quello che sento. Un aereo preso d'impulso, ma con la consapevolezza che sia la scelta giusta, perché quando certe cose si sentono non servono grandi spiegazioni. Ed esistono ancor prima che ne possiamo diventare pienamente consapevoli.

mercoledì 24 febbraio 2021

La semplicità del cuore

heart cookies
Quando rido forte, mi si rende evidente una vena sulla fronte, gli occhi diventano due fessure luccicanti, la bocca si fa enorme e nella guancia destra mi compare una fossetta. Il medico di famiglia che mi ha vista crescere mi chiamava proprio così, "fossetta", divertito ogni volta che varcavo la soglia del suo studio con un sorriso. Quel dettaglio mi faceva sentire un po' speciale, e questo lo confermava il fatto che poi mi lasciava rovistare nel cassetto delle penne colorate perché tornassi a casa con quella che mi piaceva di più. Poco importava se c'era scritto sopra il nome di qualche farmaco: quello era il motivo principale per cui ci andavo volentieri, sebbene non sapessi nemmeno scrivere.

lunedì 8 febbraio 2021

Tortini all'arancia

vegan orange cakes

In qualsiasi tipo di relazione umana accade una cosa: si donano all'altro delle parti di sé. E questa è forse la condivisione più intima e inconsapevole: quella che fa perdere i confini delle due parti. Perché io ti offro i miei occhi per osservare le cose come le vedo, con il mio ottimismo o pessimismo a seconda dei casi, con la mia capacità di ponderare e di meravigliarmi, con la mia voglia di imparare e rinnovare. Tu mi presti il tuo spirito critico, la capacità di non essere troppo ingenui, di comprendere cosa si cela dietro alla finta realtà delle cose, di scavare a fondo anche quando non sembra necessario.

sabato 30 gennaio 2021

Rendere visibili le cose invisibili è un atto di cura

apple pie

Non passa così, da sola. Ma non è nemmeno una battaglia che si vince. È un sintomo. Che porta allo scoperto quello che fa male dentro. La paura, il vuoto, l’abbandono, la violenza, la collera. È un modo per proteggersi da tutto ciò che sfugge al controllo. Anche se a forza di proteggersi si rischia di morire."

mercoledì 27 gennaio 2021

Naked.

naked cake

Qui ed ora. Qui. Ed ora. Ho chiuso gli occhi e ho lasciato che queste tre parole rimbombassero dentro di me, invadessero ogni minuscolo spazio, si impadronissero di ogni singola cellula. Una lunga pausa tra le due. È una frase che ho sentito spesso, ma sul cui significato non mi ero mai debitamente soffermata.

mercoledì 20 gennaio 2021

Di ritorni e biscotti

oat cookies with dulce de leche and pecan nuts

Le cose semplici non mi sono mai piaciute. Ci pensavo l'altra sera quando, nel cuore della notte, mi sono infilata gli auricolari nelle orecchie e ho fatto partire qualche brano che mi desse la carica di cui avevo bisogno per finire il paragrafo e spuntare l'elenco degli ultimi argomenti che mi mancavano. Nessuna tazza di caffè avrebbe potuto sostituirsi alla musica. Tutto attorno a me, un silenzio assordante. Dentro di me, solo l'entusiasmo per qualcosa che mi stava piacendo davvero. E come non ci si potrebbe commuovere studiando l'evoluzione di una vita? Capendo come tutto sia inspiegabilmente perfetto e coordinato, dal tempo zero? 

giovedì 7 gennaio 2021

Torta di carote... e Veganuary sia!

apple cake

Ho amato follemente Parigi, come poche volte nella vita ci si può innamorare di uno sconosciuto. E anche se entrambe le volte che ci andai non so dove avessi trovato le forze per camminare così tanto tempo, ciò non mi ha impedito di costruire un fitto album di ricordi che a volte mi piace prendere in mano e sfogliare di nuovo. Sono le volte in cui ne sento di più la mancanza: di lei e dei suoi tetti blu pastello, di quell'atmosfera intima e soffusa dell'Orsay, del vento freddo sulle scale della metropolitana in un marzo ancora invernale. Scorro le dita sul ricordo di ogni via che mi sembrava la cosa più bella mai vista. Un Sacre Coeur inspiegabilmente spoglio e un'arpista sulle gradinate di Montmartre, una sensazione di pace che distoglie da ogni pensiero. La vista della città dall'alto intrecciata ad una bruma sottile era stata capace di lasciarmi cullare da un'aria leggera, danzante su quelle stesse note.