Questo succede quando il regalo più bello che mi si possa fare è una cassetta piena di pomodori pronti a lasciare tra le mani i sapori dell'orto e a riempire una scodella di agrodolce, spumeggiante felicità. Quella felicità rosata che profuma dell'aria d'estate, di quelle mattine appena sbocciate da trascorrere a piedi nudi mentre l'erba soffice solletica le dita e le invita a danzare tra un porro sottile e una fragola agostina ancora pallida, un po' intrusa. Solo allora ci si accorge che no, proprio no. Nemmeno le bucce di un pomodoro meritano di essere buttate. E ora vi autorizzo pure a pensare che la sottoscritta abbia qualche rotella (di zucchina) fuori posto, e che porti una lunga chioma folta e dritta color carota, somigliante ad un bel mazzo di spaghetti che si guardano intorno. Pensate anche che le foglie del sedano e i gambi del broccolo possano tranquillamente passare a miglior vita. Ma dei colori c'è davvero sempre, sempre bisogno.
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mercoledì 7 agosto 2013
venerdì 7 ottobre 2011
Empanadas
Se siete a corto di idee per un aperitivo improvvisato, se un gruppo di amici si è catapultato a casa vostra senza alcun preavviso, forse siete ancora in tempo per rimediare.
Questi "cosini" dall'aria simpatica che vedete sopra sono strepitosi. Delicati e leggermente speziati, saporiti. E se non avete nè bisogno di un aperitivo urgente, nè vi trovate di fronte ad un esercito di amici affamati, beh, vi consiglio spassionatamente di farli lo stesso. Quella era solo una scusa...
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antipasti,
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lunedì 5 settembre 2011
Dahl
No, non stiamo parlando dell'autore de "La fabbrica di cioccolato" (anche se per un blog di cucina non sarebbe poi tanto fuori luogo ;), nè dell'autrice del nuovo e bellissimo libro (a proposito, voi ce l'avete? Io l'ho sfogliato qualche volta in libreria -sì, sono il tipo che ci va anche solo per sfogliare un libro- e mi è piaciuto tantissimo...), ma di una zuppa indiana a base di lenticchie. Questa volta non si tratta di una invernale e fuori luogo come la scorsa, ma di una crema che si può mangiare anche tiepida. E, se proprio lo vogliamo dire, è anche il primo piatto indiano che mangio.
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venerdì 8 luglio 2011
Involtini Primavera_Vietnamese version
Se non fosse per la crema fredda di carote, potremmo proclamare questa settimana come "Asiatic Food Week". Se non altro, anche se non è ufficialmente così, spero di avervi fatto capire che preparare cibo etnico mi piace un sacco! In particolare, nel caso di questi involtini, è stato ancor più divertente (anche se, tagliare a fettine sottili sottili le verdure -chi avesse uno di quei robot tritatutto dove infili la carota e ti esce magicamente sminuzzata in cinquecento fiammiferi identici e perfetti, inutile dirlo, farebbe bene ad utilizzarla- è stato un po' laborioso, giusto un pochettino eh. Fortuna che non ho dovuto preparare involtini primavera per un esercito, ecco :).
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mercoledì 6 luglio 2011
Black Sesame Otsu
Ultimamente in cucina mi piace sperimentare, sperimentare ed ancora sperimentare. Sono sempre alla ricerca di nuovi ingredienti, un po' per scoprire il loro sapore, un po' per provare nuove preparazioni. Ho un sacco di buste e sacchetti con farine, gelificanti, salsine, frutta secca o candita, tipi di pasta (uno spazietto nella mia dispensa si trova sempre :). Uno tra questi sono i soba, già usati in una ricetta un po' di tempo fa.
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venerdì 3 giugno 2011
Soba con zucchine e sesamo nero
Ricordate questo post, in cui vi chiedevo disperatamente dove trovare i soba? Ecco, neanche a farlo apposta il giorno stesso li ho trovati e, siccome ieri avevo un po' più di tempo per cucinare rispetto al solito, ho deciso di provare a farli. Il loro sapore è davvero particolare, a metà tra il riso e il grano saraceno, con un'insolita forma rettangolare ed un gusto un po' rustico che mi ricorda tanto i pizzoccheri. So che i soba tradizionali si preparano con le tipiche salsine di soia eccetera eccetera ma, visto che ne ero totalmente sprovvista e non avevo voglia di andare a comprarle, ho trovato la ricetta che faceva per me (molto italianizzata, devo dire :) e l'ho adattata a quello che avevo in frigorifero.
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martedì 26 aprile 2011
Riso alla cantonese
Ultimamente mi piace molto provare gusti nuovi, soprattutto se si tratta di cucina orientale (in particolare Cina e Giappone - a proposito: non trovo i Sobaaaa! Qualcuno sa dirmi dove trovarli? Al Naturasì non ci sono...). Quando capita, e purtroppo non molto spesso, è bello cambiare un po' ed assaggiare cibi insoliti e diversi dalla classica pasta al pomodoro che, pur essendo buona, dopo un po' stanca. Perciò, avendo mangiato gli irresistibili spaghetti alla soia, mi è venuta voglia di provare a fare il riso alla cantonese, detto così perchè preparato alla maniera di Canton. La cottura del riso è molto diversa dalla nostra: si può sia cuocere a vapore, sia coprendo il riso d'acqua e lasciando portare l'acqua a bollore; poi si conta normalmente il periodo di cottura, un po' come le uova sode. Sicuramente molti di voi avranno già provato a prepararlo, visto che è davvero semplice e perfetto quando si ha voglia di qualcosa di un po' diverso. Io la ricetta ve la lascio comunque, si sa mai che qualcuno abbia voglia di prepararlo e la cerchi disperatamente !
Se preferite, il riso lo potete cuocere normalmente; di solito si usa un tipo a grana lunga, Basmati, Patna o simili.
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domenica 29 agosto 2010
Riso nero con avocado e gamberetti
Purtroppo direi che siamo ritornati ai piatti un po' estivi: non so da voi, ma qui il caldo è ritornato, e si fa parecchio sentire, eccome se si fa sentire! Non fraintendetemi, quel "purtroppo" non si riferisce affatto ai piatti estivi in generale, che ritengo siano molto buoni e veloci, ma alla stagione in se'. Quest'anno, rispetto ai precedenti, mi sembra che l'estate non termini mai. Stranamente però non è il solito caldo umido e pesante che rende l'aria irrespirabile, ma è secco e ventilato: meglio così! Piuttosto, speriamo che questo gradevole venticello rimanga, visto che la stagione si ostina a persistere: se non ci fosse, sarebbe anche peggio!
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venerdì 6 agosto 2010
Spezzatino di pollo con peperoni rossi e lime
Riconosco di non essere una particolare amante della cucina etnica: in realtà, questo è dovuto solamente alla mia "poca esperienza" sul campo. Non mi capita spesso di andare fuori a cena, soprattutto in uno di quei deliziosi ristorantini etnici che profumano di lontano, di spezie, di colori... di oriente, insomma! Credo che negli ultimi anni, molti ragazzi della mia età associno il cibo etnico alla cucina giapponese e cinese, poichè è la più diffusa e gradita tra i miei coetanei. In realtà, a me non piace molto i sushi, il sashimi e quant'altro: diciamo che non amo particolarmente la cucina giapponese, anche se adoro la cultura e le tradizioni, che è capace di trasmettere anche con un po' di riso e del pesce crudo. E questo testimonia che, ancora una volta, il cibo fa parte della nostra cultura, ha partecipato a tante modifiche che quest'ultima ha subito e sarà sempre un aspetto non indifferente che caratterizzerà le nostre tradizioni. Rispetto alla cucina giapponese, preferisco quella cinese: mi piacciono molto gli spaghetti di soia e di riso, il pollo alle mandorle e sicuramente apprezzerei anche altri piatti tradizionali, se solo avessi la possibilità di assaggiarli. Ormai, se ci facciamo caso, i menù dei ristoranti cinesi nelle nostre città sono molto simili, se non addirittura identici: sicuramente ci sono molte altre ricette che la tradizione non ha ancora commercializzato e globalizzato, ma che tiene strette a sè, come è giusto che sia!
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