mercoledì 24 febbraio 2021

La semplicità del cuore

heart cookies
Quando rido forte, mi si rende evidente una vena sulla fronte, gli occhi diventano due fessure luccicanti, la bocca si fa enorme e nella guancia destra mi compare una fossetta. Il medico di famiglia che mi ha vista crescere mi chiamava proprio così, "fossetta", divertito ogni volta che varcavo la soglia del suo studio con un sorriso. Quel dettaglio mi faceva sentire un po' speciale, e questo lo confermava il fatto che poi mi lasciava rovistare nel cassetto delle penne colorate perché tornassi a casa con quella che mi piaceva di più. Poco importava se c'era scritto sopra il nome di qualche farmaco: quello era il motivo principale per cui ci andavo volentieri, sebbene non sapessi nemmeno scrivere.

Anche adesso mi compare quella stessa fossetta, forse un po' più lieve, ma c'è, solo da un lato, sempre il destro. E in realtà non ci avevo più fatto caso, pensavo fosse sparita, fino a che non l'ho ritrovato in una vecchia fotografia e fino a che, qualche giorno dopo, l'ha notata qualcun altro. 
Ogni volta mi ritengo fortunata di poter ridere così, perché ho vissuto cosa significhi non riuscirci più. Ogni volta ringrazio il sentire troppo, perché il non sentire più nulla è straziante.
Empatia, simpatia. Sentire dentro, sentire insieme. Essere il proprio sentire. Le emozioni sono l'unica cosa che fa sentire vivi per davvero; e a volte le si dà per scontate, non si considera quanto la vita senza di esse sarebbe come un film senza colonna sonora. Piatto, bidimensionale. 
È una questione di spessore, quella delle emozioni, e di profondità. Le profondità con cui le si vive, con cui si decide di amplificarle per arrivare ad identificarsi con esse, per conferire tridimensionalità alla propria vita. Sono qualcosa che scoppia dentro, che rischiara, che fa rumore, incontrollabile, spontaneo. Il suono più fragoroso e bello che si possa vivere. E il lato più puro dell'anima..

Occhi di bue
Ingredienti (per 12 biscotti circa):
farina 00, 270 g
lievito per dolci in polvere, 1 cucchiaino
sale, 1 pizzico
acqua tiepida, 55 g
zucchero a velo, 100 g
olio vegetale, 60 g
confettura a piacere, q.b.

Versare lo zucchero in una ciotola e aggiungerci l'acqua, mescolare energicamente per farlo sciogliere. Aggiungere l'olio e il sale e mescolare bene. Miscelare a parte gli ingredienti secchi. Aggiungerli quindi a poco a poco ai liquidi cercando di non far formare grumi nell'impasto - consiglio di iniziare con l'incorporare un paio di cucchiai di ingredienti secchi agli umidi, per evitare questo inconveniente. Quando si sarà ottenuto un composto sodo, formare una palla e stenderla su una spianatoia infarinata o su un foglio di carta forno. 
Ritagliare le forme che si desiderano, ne verranno circa 24. 
Proseguire fino ad esaurimento dell'impasto. 
Infornare quindi in forno preriscaldato a 180°C per circa 10 minuti, devono rimanere chiari. 
Consiglio di non superare questo limite di tempo perchè altrimenti si seccano troppo.
Una volta cotti lasciarli intiepidire quindi distribuire su metà biscotti la confettura e chiuderli con le altre metà. 

4 commenti:

  1. Io non ho la fossetta come te ma scendono le lacrime agli occhi quando rido di gusto. Il silenzio che ci ha circondati l'anno trascorso è stato, per me, troppo assordante, fortunatamente si è ripresi a muoverci, lentamente e con cautela ma comunque a poter ascoltare almeno qualche suono che prima ci dava fastidio ma che adesso è una sinfonia....
    I tuoi dolcetti sono molto belli, ottimi per un pomeriggio in compagnia.
    Buona giornata

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    1. la vedo esattamente come te. Cerchiamo di assorbire quanti più suoni possibili :)
      Buona giornata a te!

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  2. Posso dire che io ho sempre invidiato le bimbe con le fossette? le trovo così carine. Io purtroppo non le ho, e purtroppo sono una che fa anche tanto fatica a mostrare le proprie emozioni. E la gente finisce per credere che non ne abbia...

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    1. la gente troppo spesso non fa lo sforzo di andare oltre. e molte volte questo è un peccato. Non te ne preoccupare troppo :)

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