martedì 30 giugno 2020

Torta tiramisù

tiramisu cake
Ci sono poche cose che mi fanno sorridere il cuore, una di queste è indubbiamente la tua tenerezza. E quella che avevi dipinta in volto quando sei stato tu a fare una torta a me, quella che attendeva di vedere cosa si sarebbe disegnato sul mio, è stata una delle più piacevoli degli ultimi tempi. Ci siamo fatti una torta a vicenda e quella data me la sono segnata sul calendario perchè fosse da ricordare, un po' come la prima passeggiata in montagna dopo tanto tempo, mentre io saltellavo lungo il sentiero come una bambina che scopre la natura per la prima volta. Me lo dici sempre, tu, che quando metto sulle spalle uno zainetto sembro una bimba a spasso e questa cosa mi fa sempre sorridere compiaciuta, perchè mi autorizza a stare un po' di più nei tuoi abbracci. Ci siamo fatti una torta a vicenda: una morbida al cacao per me, e il tiramisù per te. E il tiramisù è proprio una delle poche cose per le quali io e te siamo diversi. Ma che mi dà la possibilità di mettere le mani in pasta per poi sentirti chiedere se ne puoi prendere un angolino della teglia con il cucchiaino. Tanto poi camuffiamo con il cacao e resta un segreto tra me e te, non è vero?  

giovedì 25 giugno 2020

Pancakes vegan e senza glutine con farina di mandorle

pancakes gluten free and vegan
La farina di ceci è un ingrediente che fino a qualche mese fa non era ancora approdato nella mia cucina. Complice del suo ingresso trionfale è stata sicuramente Elena, che senza saperlo mi ha fatto fare un tuffo tra i ricordi dell'estate di due anni fa. Un'estate ligure, dal sapore della farinata. Quella che, insieme alla focaccia con le cipolle, difficilmente riesce ad arrivare a casa sana e salva, senza averle dato almeno un morso. Ancora tiepida, irresistibile, almeno quanto le baguette parigine che si tengono sotto braccio, ma con il sacchetto un po' aperto, per annusare profondamente quel profumo così morbido. 
Ho scoperto che la farinata, che tanto mi era piaciuta, è facilissima da fare anche a casa, e persino in padella. Ma ad utilizzare la farina di ceci nei dolci, ecco, a quello non ero ancora arrivata. 

martedì 23 giugno 2020

Plumcake ciliegie e mandorle

vegan almond cherry plumcake
La mia ode all'estate inizia con una cascata di frutti di bosco, prosegue con le pesche e finisce con le ciliegie, tuffate in un impasto morbido per dare il cambio nella maniera più golosa alle colazioni fredde a base di yogurt e semi di chia. 
Mi sono ricordata di una ciambella che preparai qualche estate fa e che aveva come protagonisti questi stessi ingredienti. Le ciliegie disposte a formare una coroncina, oppure le candeline di una torta per festeggiare il solstizio d'estate, i pranzi in giardino, l'aria tiepida e la molta luce che è ciò che più preferisco di queste afose giornate e che più odio in inverno, quando il buio arriva presto ad avvolgere il giorno.

martedì 16 giugno 2020

Una cheesecake senza cheese!

cheesecake without cheese
Mi piacciono i piccoli gesti. Una torta preparata con il cuore pur di poter cogliere la magia di un sorriso che si disegna su un volto, un mazzo di fiori tagliati freschi, la lattuga che cresce nei vasi in giardino, le passeggiate mano nella mano anche se i posti sono sempre gli stessi e qualche volta non sarebbe male camminare a piedi nudi e ad occhi chiusi affidandosi alla memoria. Mi piacciono i cieli azzurri che si incastrano perfettamente ai profili delle vette che quasi per una magia conservano le neve anche nel pieno dell'estate, per ricordare la unicità della sua purezza. Sono nata a dicembre, il giorno in cui sono nata nevicava. Forse è per questo che la neve mi incanta così tanto?

martedì 9 giugno 2020

Vegan roll cake

vegan black forest roll cake
Ho visto i suoi occhi illuminarsi. "Ti piace?". Ha annuito con la testa come può fare solo chi ha la bocca piena. Ma io ho capito senza troppa difficoltà che questa è stata una delle torte meglio riuscite di sempre, e che nell'ultimo periodo avrò rifatto almeno cinque volte per riportarvi tutti gli accorgimenti del caso. Ma facciamo un passo indietro: il rotolo, il signor rotolo, mi ha sempre messo un po' di timore. Il timore che si rompesse sotto i miei occhi. E anche se quello originale è più una frittata che un rotolo, e le uova lo rendono elastico al punto giusto, questo è un altro paio di maniche. Eppure è più semplice di quanto possa sembrare e davvero irresistibile.

martedì 2 giugno 2020

G come granola golosa

vegan granola
Quando ero piccola le mie colazioni erano composte di latte e biscotti. E quel maledettissimo latte facevo pure sempre fatica a digerirlo: la scuola mi metteva una certa ansia, la mattina era sempre governata da un velo di agitazione, e finivo con lo svuotare la tazza sempre più in fretta di quanto il mio stomaco avrebbe preferito.  Dei cereali da colazioni mi affascinavano le pubblicità, e l'ampia scelta sugli scaffali del supermercato. Ma quelle poche volte che è capitato provassi la novità cioccolatosa del momento, la confezione la finivo a fatica. Anzi, diciamo pure che la confezione rimaneva mezza piena per molti giorni ed io ero già tornata ben felice dalla mia accoppiata vincente. 

mercoledì 27 maggio 2020

Torta "per occasioni speciali"

heart cake
C'è una persona in particolare per la quale mi piace cucinare, anche solo per vedere l'espressione che si disegna sul suo volto. E anche se forse è un giudice un po' di parte, mi piace che quello sia il mio regalo per lui. Mi piace prendermi appuntamento con una torta o dei biscotti, è il mio modo di dire "Ti ho pensato, e questa è una carezza speciale". Per questo stesso motivo, una volta ho fatto cascare delle stelle su una crostata alla crema di cacao e nocciole, perchè trovavo che quello sfondo fosse, per una volta, più adatto rispetto al cielo. Ho arrotolato dei cordoncini di pasta frolla per ricavarci delle iniziali e dei numeri. Un'altra volta è toccato alla confettura di more, l'importante era il disegno intagliato con cui l'avevo debitamente coperta. Un'altra volta mi sono avventurata nei baci di dama, e ci sono volute almeno tre volte prima che venissero friabili come volevo io. Come li ricordavo io, quando ne acquistavo un sacchettino e non vedevo l'ora di affondarci la mano poco dopo che mi era stato consegnato da dietro il bancone. Ma le danze sono state aperte da dei chocolate crinkle cookies, gustati ringraziando l'ombra estiva gentilmente concessa da un bersò.

martedì 19 maggio 2020

Lo sai che i papaveri son alti alti alti?

poppyseed pie
I semi di papavero, diciamocelo con sincerità, sono un po' dei reietti in cucina. Non hanno un ruolo da protagonisti se non in ben poche occasioni. Sono destinati ad abbellire la superficie di qualche panino e nulla di più. La nostra cucina, in particolare, non è mai stata disposta a conferirgli una qualche dignità, a differenza dei blasonati pound cake americani, che in realtà li adoperano primariamente per questioni estetiche e rendere più artistico un impasto giallo limone; eppure io ricordo che quando ancora fotocopiavo pagine di datate riviste di cucina, c'era anche uno strudel ai semi di papavero di cui giusto ora gradirei una fetta.

martedì 12 maggio 2020

Camilla, curcuma e cranberries

vegan banana bread curcuma&cranberries
L'amore per il banana bread è un amore per me recente e che non è nato tra i tavolini di Starbucks di qualche città europea. Però è di certo inversamente proporzionale alla velocità di maturazione delle banane, che se anche acquisto non acerbe, diventano "abbronzate" più lentamente di quanto necessiterei. E forse vogliono solo essere solidali con il mio colorito bianco latte e con l'impossibilità futura di andare in vacanza. Non avendo una conoscenza di questo dolce-non-dolce paragonabile a quella di Camilla, per questa seconda versione ho preferito affidarmi all'esperta del campo. E considerato quanto io impazzisca per il dolci, per l'appunto, poco dolci, questo bread ha colpito e affondato il mio cuore in una manciata di nanosecondi.

lunedì 4 maggio 2020

Cestini di frolla vegan con mousse al cioccolato e acquafaba

cestini con mousse di cioccolato e acquafaba
Se dovessi riassumere quello che sono riuscita a fare negli ultimi due mesi, forse rimarrei stupita del tempo che per la prima volta ho dedicato a me stessa. Di come ho coltivato le mie passioni, di come ho modificato il mio approccio ad una reflex che ha ben dieci anni ma che per certi versi ho appena riscoperto. Di come mi sono messa in gioco con nuovi esperimenti in cucina, perché se mentre per qualcuno non sarà già più importante, io voglio fare qualcosa per rendere il mio stile di vita più sostenibile. Ho accolto i battiti accelerati di un allenamento costante, sentendo i capelli grondare come non mi succedeva più da quando andavo a pattinare da bambina e amavo il vento sulla pelle, il privilegio della velocità regalata da 8 ruote. Come quando avevo solo voglia di volare, senza la paura di cadere. Ma alla fine mi brillavano gli occhi e avevo le guance infiammate. Ho incastrato pensieri tra le parole di certe canzoni, che chissà come mai, se le si ascolta bene, arrivano proprio nel momento più giusto. E molti di questi pensieri ho sentito la necessità di metterli nero su bianco, certa che in caso contrario li avrei dimenticati.

martedì 28 aprile 2020

Cloud cake alle fragole

Strawberry Cloud cake
Dopo mesi di mele, ho atteso con ansia che comparissero le prime fragole nelle ceste verdi del reparto ortofrutta. E così, da poco, anche i mirtilli. Mi è bastato ritrovarmici vicina per essere inebriata da una nuvola di profumo. Ho cercato una confezione che ne contenesse di più piccole, più graziose e fotogeniche. E se solo avessi avuto una piantina in giardino, non avrei risparmiato neppure loro, dopo averle viste crescere e cambiare colore. Bisognerebbe sempre accorgersi di tutti questi piccoli miracoli silenziosi che avvengono sotto i nostri occhi, ma che troppo spesso non notiamo neppure. 

martedì 21 aprile 2020

Amande chocolat.

tarte almande chocolat
Ci sono innumerevoli momenti della giornata, e soprattutto di queste giornate, in cui mi ritrovo a pensare a episodi apparentemente insignificanti. Lo faccio sempre con un velo di amarezza, perché mi dico che per quanto possano sembrare banali, ero felice. Una spesa al supermercato fatta per procacciarsi gli ingredienti necessari per una torta, una passeggiata all'aria aperta immersi nel silenzio della natura, dei respiri affannosi, dei passi sullo sterrato, una mano nella mano. I colori del tramonto, la mia pizza preferita, un film condiviso, il momento dell’assaggio di una crostata che ho preparato per la prima volta. L’aria frizzante la mattina mentre corro verso l’ospedale e il sentirmi sempre meno inadeguata tra quelle mura, ma lottando costantemente contro i miei sensi di inferiorità. Una cena in giardino, i colori dei fiori, i rientri senza un orario, le luci tremolanti sull'acqua del lago. 

mercoledì 15 aprile 2020

Scones e voglia di brunch

corn scones
La montagna è una di quelle cose che ho imparato ad apprezzare nel tempo, sebbene io abbia un nonno che è salito su vette di tutto il mondo e conosce molto bene tutti i loro nomi. Non facevo i salti di gioia quando, da piccola, le domeniche erano riservate ai picnic all'aria aperta. Fin quando ero adolescente rifuggivo il più possibile dalle fatiche di una passeggiata in salita, anche se poi ci sarebbe stata la discesa. Non mi importava del panorama, non mi importava della vista una volta raggiunta la cima, non mi importava della soddisfazione di essere arrivati fino in fondo, non ero affascinata dalla natura.

domenica 12 aprile 2020

Happy Easter, only with hot cross buns

hot cross buns
Per questa Pasqua un po' atipica, preferisco cedere il posto a lui.
“Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.  Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”
Albert Einstein

Buona Pasqua, a casa mi raccomando!
Ricetta di Gabi qui <3

giovedì 9 aprile 2020

Il mio primo Banana bread

banana bread, vegan and with no added sugars
/Odi et amo
Quare id faciam

Fortasse requiris/.

Ho ancora in testa la voce decisa e piena di pathos della mia professoressa di Latino intenta a leggere in metrica i versi di Catullo. Io, la metrica, non sono certa di averla mai imparata. Ma posso dire che, solamente andando ad orecchio, mi è sempre andata bene. La musicalità delle parole, delle crasi tra le stesse e degli accenti modificati dalla lettura, mi divertiva e affascinava al tempo stesso.

Lei passeggiava tra i banchi con il libro aperto in una mano e l'altra che si agitava come fanno i direttori d'orchestra per segnare il tempo.

E quando il suo sguardo non era posato sulle pagine, scrutava probabilmente le nostre facce. Alcune delle quali, sicuramente, tradivano il fatto che con la mente fossero da tutt'altra parte.

lunedì 6 aprile 2020

La torta della salute di Gabila

torta della salute
"Sei brava a riuscire ad aggiustare sempre il tiro, non è da tutti". Sorrido dentro, stupita, di fronte a questo complimento. A volte si parla con qualcuno, e questo qualcuno non si rende conto di fare scoppiare dei piccoli fuochi d'artificio dentro di noi con delle -apparentemente- semplici parole.
"È 'solo' questione di restare ad ascoltarsi. Stare ad ascoltare le proprie esigenze, in propri desideri, la propria insofferenza nei confronti di qualcosa che si continua a fare, ma nella maniera sbagliata perché diventa così totalizzante da annullare se stessi. Ascoltare le proprie voglie, quello che sentiamo giusto per noi e non quello che pensiamo lo sia perché lo è per gli altri. Ascoltarsi perché a volte continuare a 120 chilometri all'ora su una strada porta a non godersi il paesaggio, e non è detto che ci sia data la possibilità di tornare indietro per ammirarlo. E anche se potessimo, forse non sarebbe più lo stesso. 

giovedì 2 aprile 2020

Gli ultimi sprazzi d'autunno

pumpkin chocolate cookies vegan
Da fedele amante dell'inverno, mi è presa un'incontenibile voglia d'estate. Voglia di vento tiepido sulla pelle e tra i capelli, di buio tardi, di luce forte e intensa, di cieli limpidi. Di quell'azzurro che sembra essere stato dipinto da qualcuno passato di lì per puro caso, e che non è consapevole di stare donando qualcosa di prezioso. Di profumi, di lunghe passeggiate con la bellezza di quelle cose che si rivivono dopo tanto tempo. Di leggerezza, di libertà, di poter respirare a pieni polmoni per far uscire ogni residuo di paura. Per recuperare tutto ciò che era stato messo in standby. Per recuperare tutto quello di cui ho sentito la mancanza. Per salutare questo inverno forzato ma non con un semplice arrivederci: con un addio. Un addio al suo grigiore insostenibile ed alla sua infertilità.

lunedì 30 marzo 2020

Meini o Pan de mej di Iginio Massari

meini-corn flour cookies
Questi biscotti hanno sicuramente il sapore dell'infanzia di qualcuno. Di quei dolcetti preparati con qualche semplice passaggio e formati da un paio di manine paffute. Profumano della semplicità disarmante e mai scontata, del limone che si fonde con lo zucchero e la farina di mais. Un cuore morbido, a prova di dentini da latte. Mille splendidi soli, gialli e luminosi, come questa primavera che ci accompagna ogni giorno in un modo così paradossale, ma mai abbastanza per accorgerci che ci ricorda che la vita è più forte. Più forte di tutto. 

mercoledì 25 marzo 2020

"Senza niente"

plumcake vegan e gluten free
Quasi dieci anni fa non ricordo se fosse un lunedì o un martedì, se fosse mattina o pomeriggio oppure sera. Ricordo che tutto iniziò da un impasto. Di pasta frolla, perchè la crostata è sempre stata il cavallo di battaglia della nostra cucina, al secondo posto, però, rispetto allo strudel di mele. Un impasto che mio papà lavorò con mano esperta nella ciotola bianca della Krups che ancora adesso utilizzo. Un impasto profumato di rhum e limone, perchè noi lo aromatizziamo così - ed è ciò che fa la differenza. Un impasto che ha segnato, indiscutibilmente e irreversibilmente, l'inizio del mio amore per la cucina. E vi dirò: questa affermazione è in totale contrasto con la me di quegli anni. 

sabato 21 marzo 2020

Cookies senza glutine pere e cioccolato

cookies senza glutine-1924
Prima di riprendere a guidare sono passati anni. Ne ero terrorizzata e cercavo sempre di schivare l'argomento, sentendomi in difetto. Vedevo l'incidente dietro l'angolo e persone attraversarmi la strada d'improvviso. Appena trasferitami per l'università, il mio appartamento era vicino alla sede in cui si teneva la maggior parte delle lezioni e per questo non avevo bisogno di un'auto. A casa ci tornavo di rado, perchè tutta la settimana di lezioni obbligatorie mi privava del tempo per studiare. E così, finivo per sacrificare quello del weekend. 
Poi arrivò L., che per un anno ebbe la pazienza di venirmi a prendere e riportarmi a casa. Che poi, "casa" per me è sempre stato un altro luogo. Anzi, altre persone. Sotto la spinta della sua fermezza e dolcezza al tempo stesso, con le quali sosteneva che avrei dovuto riprendere in qualche modo perchè ne avrei potuto avere bisogno, presi confidenza con la Panda azzurra della nonna. Anzi, di "quell'azzurro". "Quello che sicuramente il nonno avrebbe scelto" insieme a lei. 

mercoledì 18 marzo 2020

"Biscotti con l'impronta del pollice" (10 anni dopo)

thumbprint cookies vegan
La versione non vegana di questi biscotti fu una delle prime ricette realizzate del libro "Classici moderni" di Donna Hay, e una delle prime che portai una mattina qualunque ai miei compagni di liceo, per addolcire le ore di Greco e Latino che ci avrebbero atteso come di consueto.
Ricordo la loro gentile friabilità, la marmellata di albicocca, i semini di vaniglia che solcavano un impasto rimasto pallido anche dopo la cottura in forno. 
(Rispolverando l'archivio del blog, mi accorgo che questo fatto successe ben 10 anni fa. No un attimo, non è possibile, avrei preferito ignorarlo e scrivere così come segue...). Non so dire che anno fosse, che stagione fosse, che giorno fosse: so solo che probabilmente sono stati la tregua di una domenica pomeriggio trascorsa a tradurre versioni, affiancata dal mio fedele vocabolario. Che ringrazio per avere ancora la parvenza di non essere mai stato usato più di tanto. 

mercoledì 11 marzo 2020

Come Jack

cruschelli d'avena
"Lo so che giunti al termine di questa nostra vita tutti noi ci ritroviamo a ricordare i bei momenti e dimenticare quelli meno belli, e ci ritroviamo a pensare al futuro. Cominciamo a preoccuparci e pensare: "io che cosa farò? Chissà dove sarò da qui a dieci anni?" Però io vi dico: "Ecco guardate me!" Vi prego, non preoccupatevi tanto, perché a nessuno di noi è dato soggiornare tanto su questa terra. La vita ci sfugge via e se per caso sarete depressi, alzate lo sguardo al cielo d'estate con le stelle sparpagliate nella notte vellutata, quando una stella cadente sfreccerà nell'oscurità della notte col suo bagliore, esprimete un desiderio e pensate a me. Fate che la vostra vita sia spettacolare." - Jack Charles Powell (Robin Williams), dal film Jack

La vita sa essere strana forte. Ma credo che la sua stranezza -anzi, assurdità- più grande, stia nella sua fine. 

giovedì 5 marzo 2020

Scacco matto?

scacco matto
Più di due anni e mezzo fa, io e L. ci trovavamo a cenare in un posticino dove non avevo mai avuto l’occasione di andare prima di allora. Probabilmente aveva aperto solo da qualche mese. Soffitti alti, arredamento moderno, luce soffusa, come quella che persiste alle 21.30 di una qualunque sera d’estate. Era estate, infatti, era piena estate. Era luglio e noi eravamo pronti a prendere una decisione dell’ultimo minuto. Sopra ciascun tavolino c’era una lunga lampada a led e, su questa, appoggiati dei libri aperti. Come se qualcuno avesse interrotto la propria lettura per cenare, ed avesse improvvisato quella fila luminosa come segnalibro, poggiandoci il proprio libro a cavalcioni. Un’idea originale, pensai. Che sa di casa. Di quei gesti goffi e istintivi che solo nel proprio nido si osano fare.

venerdì 28 febbraio 2020

Frangipane furba

tarte frangipane furba
La Francia mi ha stregata, mi ha rubato il cuore e regalato un perenne desiderio di tornare nella mia città preferita - Parigi. Il tutto insieme alla nostalgia dei suoi palazzi con i tetti blu carta da zucchero, i suoi giardini con le sedie di ferro verdi, e qualche persona appollaiata a leggere un libro, a farsi accarezzare il viso dal sole e i capelli dal vento. La calma placida della Senna, gli artisti metropolitani che rendono ogni viaggio un po' meno solitario, la raffinatezza in ogni dove e il profumo di baguette ad ogni angolo. 

mercoledì 19 febbraio 2020

Fiamme al cocco

fiamme al cocco
Dopo quelli con le persone, gli appuntamenti che di gran lunga preferisco sono quelli con i libri. Come il discorso più interessante con l'amico che non vedevi da tempo e con cui hai così tante cose da confidarti, così anche i libri - quelli che fanno al caso nostro - riescono ad instaurare subito un legame che porta a sfogliarli ogni qualvolta si voglia, loro restano lì ad attenderci. Sul letto con la luce ancora accesa quando crolliamo nel sonno e perdiamo il controllo non solo delle nostre palpebre, ma anche del senso del tatto che non ci consente di afferrare più niente se non qualche sogno appena abbozzato. Sul divano vicino alla coperta dalla quale con poca voglia gli impegni della giornata ci hanno costretti ad uscire. Nella borsa insieme ad una serie di altre cose quasi sempre superflue. In uno zaino da montagna, per potersi godere quelle pagine nel silenzio interrotto solo dal cinguettio di qualche volatile e dal fruscio del vento che indispettisce le foglie, fino a farle cadere vicino a noi con una danza aggraziata ed elegante. Loro sono lì, pronti a raccontarci la loro storia, a riprendere in qualsiasi momento da quell'esatto istante in cui per colpa di qualche distrazione esterna siamo stati costretti a fermarci.

giovedì 13 febbraio 2020

Cioccolatini ripieni pera e cannella

cioccolatini ripieni pera e cannella
Mi detesto quando le mie giornate iniziano con un senso di insoddisfazione e ingratitudine che mi rende irrequieta e mi accompagna fino a quando non poso la testa sul cuscino. E anche se cerco qualche canzone da ascoltare, e la metto al massimo volume quando sono sola in casa, per smetterla di dare ascolto a quei pensieri negativi, tutto sembra vano. Pensieri negativi generano solo altri pensieri negativi, generano il grigio in una giornata di sole. Mi detesto perchè perdo la capacità di gioire delle piccole cose, di trovare il senso di una manciata di ore. Mi detesto per questo, e poi mi metto a pensare.

venerdì 7 febbraio 2020

Sacher rivisitata

sacher biscotti
"E' un po' lungo come procedimento; prima devi foderare le semisfere di uno stampo, poi le riempi con il cioccolato fuso lasciato addensare, ci aggiungi una nocciola, unisci le due semisfere di simil-cialda, tuffi tutto nel cioccolato fondente". "No, no, non fa per me. Troppo complicato!!!". 
Le cose semplici non mi sono mai piaciute. Da sempre amo mettermi alla prova con qualcosa che mi renda soddisfatta del lavoro svolto. Amo la perfezione non patologica, quella delle forme perfette dei biscotti e non quella che la società impone su di noi e che noi finiamo per autoinfliggerci. Quella no, la detesto. Ma la geometria impeccabile di una frolla cotta bene e glassata altrettanto, quella la pretendo sempre. Sebbene io ami le torte che si preparano ancora prima che nasca l'idea di farle, e che rendono onore alle decisioni dell'ultimo minuto per assicurarsi la colazione dell'indomani, quando si tratta di uscire un po' dagli schemi mi preoccupo di assicurarmi la prima fila. Mi piace spezzettare i passaggi, incastrarli tra un impegno e l'altro, sparpagliarli in più ore del giorno e in più giorni della settimana, se la ricetta lo permette. E così è stato anche questa volta: anche questa volta, mi sono goduta la lentezza della preparazione. 

lunedì 27 gennaio 2020

For girls only

pink chocolate cookies
Sono quel tipo di persona che rimane incantata di fronte alla serie infinita di tavolette di cioccolato dei reparti al supermercato, ancora di più se sono tipi particolari, artigianali, arricchiti con ingredienti pregiati. Mi piace assaporare le differenze tra le varie marche per stilare la mia personale classifica ed avere il mio cioccolato preferito in assoluto. Da piccola amavo di Galak, il cioccolato bianco con il delfino sulla carta che ricopriva ogni tavoletta. Ad oggi preferisco i fondenti, e nel giro di pochi anni sono passata dall'amare i 90%, al retrocedere alla dolcezza dei 70%. Questo cioccolato rosa, però, è una scoperta recente. E sebbene dessi per scontato che fosse pieno zeppo di colorante, mi sono dovuta ricredere: non è così.

martedì 21 gennaio 2020

San Valentino anticipato

baci perugina
Aspettavo con ansia di tornare a casa per riappropriarmi della mia macchina fotografica e spuntare un'altra ricetta che sostava da tempo nella mia to-do list, dal profumo del cioccolato fuso a bagnomaria. E a dirla tutta, mi sono pure resa conto che con l'imminenza di San Valentino non potevo riaprire i battenti della mia cucina con una scelta più azzeccata di questa. Per quanto questa ricorrenza significhi poco per me, conservo ancora la confezione che tanti mesi fa ospitava dei cioccolatini che furono allora soltanto acquistati - ma di cui ancora conservo i bigliettini che probabilmente avrò letto solo dopo averne mangiato uno senza troppi scrupoli.