venerdì 10 ottobre 2014

Sformatini di cannellini, miglio e cavolfiore

Cauliflower patties with millet and cannellini beans
[toh, chi l'avrebbe mai detto. Un ombra di "salato", nessun biscotto, due ricette in una settimana.]
Guardateli bene, questi due tipi qui sopra (faccio finta di avere il dito indice che guarda in su). Guardateli bene perchè, insieme ad altri individui dall'improponibile color magenta a volte e prugna altre, vogliono a tutti i costi essere miei coinquilini. Mi stanno amabilmente invadendo il freezer. Non che siano di troppo disturbo, intendiamoci; a dirla tutta spesso mi salvano la cena quando quella snob della piastra a induzione non vuole essere neppure sfiorata e il mio umore -va detto- è in sintonia con il suo. 

martedì 7 ottobre 2014

Pasticci(ni) speziati alle carote e cocco

Vegan carrot cookies
"Pasticci" per chi ama aprire il cassetto in basso della cucina e trovare un paio di bocconi morbidi che addolciscono il pomeriggio, "pasticcini" per chi preferisce i vizi lunghi, i biscotti alti tagliati a metà e farciti con marmellata o spolverati di zucchero a velo. Oppure, come sussurrano i lontani Stati Uniti, qui ci vorrebbe una spalmata di cream cheese e, in men che non si dica, si otterrebbero degli eleganti morsi di carrot cake con tanto di glassa al formaggio.

lunedì 29 settembre 2014

Qualche biscotto per il tè

Wholewheat vegan biscuits
Un buon tè caldo, nei primi pomeriggi d'autunno, si offre sempre in caso di ospiti vero? Ebbene, questa volta ne offro non solo a voi ma anche a me stessa. 
La verità è che alla "padrona di casa", ora, suona alquanto strano darsi questo titolo. Si sente un po' estranea fra le mura che ha costruito. Deve dare nuovamente il suo profumo - cioè di biscotti, s'intende - a quello che, nel giro di un anno e passa, si è ridotto ad un angolo piccolo, vuoto e silenzioso.

mercoledì 7 agosto 2013

Salmorejo, l'altra versione

Rosa salmone3
Questo succede quando il regalo più bello che mi si possa fare è una cassetta piena di pomodori pronti a lasciare tra le mani i sapori dell'orto e a riempire una scodella di agrodolce, spumeggiante felicità. Quella felicità rosata che profuma dell'aria d'estate, di quelle mattine appena sbocciate da trascorrere a piedi nudi mentre l'erba soffice solletica le dita e le invita a danzare tra un porro sottile e una fragola agostina ancora pallida, un po' intrusa. Solo allora ci si accorge che no, proprio no. Nemmeno le bucce di un pomodoro meritano di essere buttate. E ora vi autorizzo pure a pensare che la sottoscritta abbia qualche rotella (di zucchina) fuori posto, e che porti una lunga chioma folta e dritta color carota, somigliante ad un bel mazzo di spaghetti che si guardano intorno. Pensate anche che le foglie del sedano e i gambi del broccolo possano tranquillamente passare a miglior vita. Ma dei colori c'è davvero sempre, sempre bisogno.