lunedì 17 dicembre 2018

Baci di dama

baci di dama
Credo che siano tra i miei biscotti preferiti da quando ero bambina, questi. Quando capitava di andare in montagna, dove per montagna intendo quelle che mi salutano ogni giorno quando esco di casa, c'era una piccola pasticceria che ne vendeva di deliziosi. I più buoni che io abbia mai mangiato. Di quella consistenza burrosa, fresca e friabile, che si scioglie piano sulla lingua insieme al contrasto piacevole del cioccolato in corrispondenza del quale, probabilmente, mi divertivo a separare le due metà. E anche se ora sono grande ancora a volte mi diverte farlo, perchè si sa, di fronte ad un biscotto la golosità fa tornare piccini, perchè quel piccolo momento di piacere lo si vorrebbe far durare all'infinito a qualsiasi età. Per questo anche da piccola facevo così: mi piaceva dividere la golosità in quante più parti possibili, che avevo cura di gustare piano centellinando attentamente, perchè tutte queste insieme fossero "un po' di più" di quando possedevano una forma ancora accettabile - e universalmente riconoscibile. 

giovedì 13 dicembre 2018

Stelline glassate al miele e spezie

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Mi ricordo bene quando, anni fa - perchè sì, del tutto inspiegabilmente il tempo è corso in fretta persino qui - attendevo con ansia l'arrivo di una rivista mensile di ricette a cui ero abbonata, fantasticavo dietro a quelle fotografie grandi e impeccabili, sognavo di poter realizzare qualcosa di simile un giorno o l'altro, e prendevo spunto per tante idee nuove. Soprattutto, nel mese di dicembre, agli sgoccioli del Natale, questi spunti che traevo da quelle pagine prendevano una forma e diventavano persino edibili, una volta sfornati. Mi divertivo a fare tanti biscotti diversi per tutte le persone a cui desideravo fare un regalo, ed il compiacimento era duplice. Non solo del ricevente ma anche mio: per aver fabbricato qualcosa che poteva avere una nuova foggia, o un nuovo ingrediente, qualcosa che sicuramente sarebbe stato diverso dal solito, qualcosa che avrei con cura adagiato in un sacchettino trasparente e adornato con un fiocco rosso e lucido, mimando una sorta di pasticceria casalinga aperta solo pochi giorni prima del 25.

venerdì 23 novembre 2018

Trancetti ai frutti di bosco (vegan)

trancetti vegan ai frutti di bosco
Se avessi tempo mi piacerebbe preparare quanto più possibile con le mie mani i cibi che abitualmente si consumano. Poter scegliere gli ingredienti che più mi piacciono senza dover sottostare agli schemi che l'industria impone, evitando tutti quegli eccipienti che personalmente mi fanno un po' storcere il naso non appena mi metto a leggere il contenuto di un qualsiasi prodotto. E quando potrò lo farò sicuramente, fosse anche solo per il piacere di sperimentare, o di profumare la casa ogni volta con un diverso insieme di aromi. Chi non vorrebbe alzarsi ogni mattina con un dolce o dei biscotti genuini da accompagnare ad una bevanda calda? Per chi non predilige il salato a colazione, credo che poter godere di piccoli dolci sia molto meglio che dover ripiegare su quelli del supermercato. In quest'ottica cerco il più possibile provare ricette che siano il compromesso tra il 'bene' e il 'buono'; che diano la giusta carica in dolcezza senza costituire un problema per la nostra salute.

mercoledì 21 novembre 2018

Biscotti ai fiocchi d'avena e gocce di cioccolato (vegan)

biscotti avena e cioccolato
Considerato che torno a distanza di più di un anno, lasciandovi in piena estate e ripresentandomi un mese prima dell'inizio ufficiale dell'inverno, con l'ennesima ricetta di biscotti... si direbbe che nulla sia cambiato. E in effetti è proprio così: prepararli mi dà sempre quella soddisfazione che si prova a fabbricare qualcosa con le proprie mani, soprattutto se con quelle stesse mani si ha intenzione di condividerli, accompagnandoli ad una tazza di tè fumante. Non è cambiata l'intenzione di prendermi cura di qualcuno mettendoci, come ingrediente speciale, tutto l'amore che ho. E non è cambiata nemmeno la mia passione per le chincaglierie che diventano l'ambientazione perfetta per uno scatto rubato alle poche ore di luce concesse da queste giornate uggiose, non è cambiato il mio fotografare in apnea in bilico su una sedia della cucina immobilizzando ogni singolo muscolo, sperando che il biscotto che ho scelto come soggetto sia sufficientemente a fuoco; per poi sistemare il tutto, dare una parvenza di ordine alla stanza da letto, e riprendere a studiare. Ma sapendo, soddisfatta, di avere provveduto alla colazione di qualcuno che penserà bene di farli sparire molto in fretta...