In qualsiasi tipo di relazione umana accade una cosa: si donano all'altro delle parti di sé. E questa è forse la condivisione più intima e inconsapevole: quella che fa perdere i confini delle due parti. Perché io ti offro i miei occhi per osservare le cose come le vedo, con il mio ottimismo o pessimismo a seconda dei casi, con la mia capacità di ponderare e di meravigliarmi, con la mia voglia di imparare e rinnovare. Tu mi presti il tuo spirito critico, la capacità di non essere troppo ingenui, di comprendere cosa si cela dietro alla finta realtà delle cose, di scavare a fondo anche quando non sembra necessario.
lunedì 8 febbraio 2021
sabato 30 gennaio 2021
Rendere visibili le cose invisibili è un atto di cura
Non passa così, da sola. Ma non è nemmeno una battaglia che si vince. È un sintomo. Che porta allo scoperto quello che fa male dentro. La paura, il vuoto, l’abbandono, la violenza, la collera. È un modo per proteggersi da tutto ciò che sfugge al controllo. Anche se a forza di proteggersi si rischia di morire."
lunedì 28 dicembre 2020
Biscotti in ritardo
martedì 1 dicembre 2020
Lussekatter in anticipo
Sono nata il primo giorno d'inverno.
martedì 10 novembre 2020
Di fili rossi come un melograno
Sono sempre stata una persona in grado di riconoscere a pelle chi le sarebbe stato affine. Come se avessi da sempre la capacità di riconoscere, dai più impercettibili modi di fare dell'altro, che tipo di carattere avesse. E' successo così con la mia amica A., con cui ho condiviso il posto in fondo alla classe e vicino alla finestra, al liceo. E con cui continuo a scambiare ricette e foto di gattini. Ma la cosa più bella è che, dietro a tutta questa leggerezza, so di poter contare su di lei: ce lo dimostriamo indirettamente da più di dieci anni. E' successo con le amiche che ho scoperto virtualmente, e sono state la conferma che i fili rossi esistono davvero; che certe parole sincere sanno farti ritrovare il tuo posto nel mondo mentre ti sembrava di vagare senza direzione. E' successo con L., e tutte le cose che gli ho scritto in quella lettera consegnata a giugno gliele riscriverei tali e quali. Ripensando a tutti quei momenti buffi che abbiamo vissuto e persino quelli più brutti, ma "anche i più brutti mi sembrano belli perchè c'eravamo pur sempre tu ed io".
venerdì 7 febbraio 2020
Sacher rivisitata
Le cose semplici non mi sono mai piaciute. Da sempre amo mettermi alla prova con qualcosa che mi renda soddisfatta del lavoro svolto. Amo la perfezione non patologica, quella delle forme perfette dei biscotti e non quella che la società impone su di noi e che noi finiamo per autoinfliggerci. Quella no, la detesto. Ma la geometria impeccabile di una frolla cotta bene e glassata altrettanto, quella la pretendo sempre. Sebbene io ami le torte che si preparano ancora prima che nasca l'idea di farle, e che rendono onore alle decisioni dell'ultimo minuto per assicurarsi la colazione dell'indomani, quando si tratta di uscire un po' dagli schemi mi preoccupo di assicurarmi la prima fila. Mi piace spezzettare i passaggi, incastrarli tra un impegno e l'altro, sparpagliarli in più ore del giorno e in più giorni della settimana, se la ricetta lo permette. E così è stato anche questa volta: anche questa volta, mi sono goduta la lentezza della preparazione.
giovedì 19 dicembre 2019
Susumelle calabresi o pitte di San Martino
martedì 3 dicembre 2019
Honey jumbles
lunedì 7 ottobre 2019
Prjaniki

lunedì 26 agosto 2019
Come l'arancia per il cioccolato
















