venerdì 7 febbraio 2020

Sacher rivisitata

sacher biscotti
"E' un po' lungo come procedimento; prima devi foderare le semisfere di uno stampo, poi le riempi con il cioccolato fuso lasciato addensare, ci aggiungi una nocciola, unisci le due semisfere di simil-cialda, tuffi tutto nel cioccolato fondente". "No, no, non fa per me. Troppo complicato!!!". 
Le cose semplici non mi sono mai piaciute. Da sempre amo mettermi alla prova con qualcosa che mi renda soddisfatta del lavoro svolto. Amo la perfezione non patologica, quella delle forme perfette dei biscotti e non quella che la società impone su di noi e che noi finiamo per autoinfliggerci. Quella no, la detesto. Ma la geometria impeccabile di una frolla cotta bene e glassata altrettanto, quella la pretendo sempre. Sebbene io ami le torte che si preparano ancora prima che nasca l'idea di farle, e che rendono onore alle decisioni dell'ultimo minuto per assicurarsi la colazione dell'indomani, quando si tratta di uscire un po' dagli schemi mi preoccupo di assicurarmi la prima fila. Mi piace spezzettare i passaggi, incastrarli tra un impegno e l'altro, sparpagliarli in più ore del giorno e in più giorni della settimana, se la ricetta lo permette. E così è stato anche questa volta: anche questa volta, mi sono goduta la lentezza della preparazione. 

Prepara la frolla, forma in panetto, lascialo in frigorifero per tutte le ore che vuoi - per poi accorgerti che lo avevi messo sapientemente nel ripiano più basso, e per lo stretto contatto con il freezer si è quasi congelato. Tiralo fuori, aspetta che diventi di una consistenza non più simile a quella di uno scoglio, che quello è un nome che suona bene solo a fianco degli spaghetti; stendilo, ricava le formine facendo attenzione a non deformarle. Sulla metà, forma dei buchi e regala l'impasto crudo a chi ne ha voglia e non si farà problemi a mangiarlo così com'è. Perchè bisogna essere originali in questa vita, mica si possono solo leccare i mestoli degli impasti delle torte morbide o mangiare i tortellini crudi prima di tuffarli nell'acqua bollente - bisogna andare oltre a queste cose già note ai più.
Lascia di nuovo in frigorifero, poi cuoci, e fai raffreddare, e tuffa nel cioccolato fuso, e, occhio alla crisi di nervi che sta arrivando, e aggiungi la marmellata, chiudi i biscotti, servi. Ah no!, prima le foto, e quasi sempre ti toccherà lottare con chi complotta contro di te e cerca di finire i biscotti ancora prima che possano essere immortalati. Di loro, ora, c'è già solo un gentile, profumato ricordo. Hanno avuto vita breve, ma è giusto così. Che poi, diciamocelo!, mica la Sacher è semplice. I biscotti corrispondenti, dovevano essere fedeli anche alla sua complessità. 
Una cosa è certa, cari amici amici cari: che per quanto ogni volta io dica a me stessa "la prossima volta non lo faccio manco se mi pagate!", funziona come con gli acquisti online quando sbagli taglia e ti dici che era meglio se quel jeans lo provavi in negozio. Sono sempre le ultime parole famose. Ormai ho perso di credibilità.


Biscotti Sacher
(ricetta da qui)
Ingredienti (per 18 biscotti):
farina 00, 200 g
cacao amaro, 25 g
fecola di patate, 25 g
zucchero a velo, 75 g
burro morbido, 130 g
lievito per dolci in polvere, 5 g
confettura di albicocche, q.b.
cioccolato fondente al 50%, 100 g fuso + un po' tritato q.b., per decorare

Unire la farina, il cacao, la fecola ed il lievito in una ciotola, quindi unire i due tuorli e iniziare ad amalgamarli con un po' degli ingredienti secchi, aiutandosi con una forchetta; aggiungere il burro e lavorare con le mani o in una planetaria, fino ad ottenere un panetto di frolla. Lasciare in frigorifero per almeno un'ora.

Trascorso questo tempo, stendere la frolla ad uno spessore di massimo 5 mm, ricavare dei quadrati, e sulla metà di questi, estrarre un cerchio dal centro. 
Disporre i biscotti così ottenuti sulla teglia da forno rivestita con l'apposita carta e cuocere a 180°C per 7-10 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.

Fare fondere il cioccolato fondente e intingere per metà i biscotti con il foro centrale. Trasferirli sulle teglie ancora coperte con carta forno, decorare con un po' di cioccolato tritato e lasciare solidificare il cioccolato in frigorifero.

Una volta completato questo passaggio, spalmare un po' di marmellata di albicocche sulle metà senza foro, lasciandone di più nella parte centrale che corrisponderà al foro dell'altro biscotto. Chiudere i biscotti con le altre metà, lasciare riposare in frigorifero per circa mezz'ora, quindi servire e conservare a temperatura ambiente. 

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