lunedì 14 agosto 2017

Chocolate crinkle cookies

chocolate crinkle cookies
Rispolvero vecchi cucchiaini opachi insieme alla malinconia per la persona cui so essere appartenuti; ogni volta che andavo dalla nonna non tornavo senza qualche nuovo oggetto da inserire nelle mie fotografie: il cassetto della cucina in cui li conservava era un po' un forziere del tesoro. Mi abbandono ai gesti lenti richiesti da ciascuno di questi piccoli biscotti, alla pazienza del disporli accuratamente sulla teglia, il tutto accompagnato da un costante profumo di cioccolato che avvolge rapidamente ogni angolo della casa. Scruto appena lo spartito di Beethoven che ho scelto come sfondo nascosto per la mia foto, come accompagnamento per questi dolcetti fondenti ancora tiepidi, immaginandone la sinfonia riempire l'aria, e sorrido per la consapevolezza di quanto la mia vita sia ormai intrisa di musica. Continuo a credere che sia una cosa bellissima, e prego che possa essere sempre così. Perché la musica riesce ad essere tante cose contemporaneamente, a seconda dei nostri bisogni assume caratteristiche diverse ed è capace di esserci vicino. Permette di soddisfare i bisogni più disparati, di consolarci anche senza impiegare parole, consente di stabilire quell'intimo contatto con noi stessi che molto spesso manca, coperto dai rumori del mondo circostante.

sabato 12 agosto 2017

Cookies al cioccolato bianco e noci

white chocolate macadamia nut cookies1
Riaccedo nuovamente a questo piccolo spazio, le cui dimensioni si sono spaventosamente ridotte negli ultimi tempi; provo a sentirlo di nuovo mio, provo a riprenderlo in mano come si fa con un pezzo di creta modellato per metà e poi abbandonato a se stesso così, un po' incompleto, un po' muto, un po' insignificante, lasciato nel dubbio di poter acquisire una forma definita un giorno o l'altro. Non sarebbero sufficienti poche righe per riassumere un periodo di tre anni e neppure io saprei da che parte iniziare. È stato un periodo lungo, un tempo lungo che mi ha distratta dal tempo che potevo dedicare a questo, minuscolo, angolo. Sono successe tante cose che forse riuscirei ad elencarle una dopo l’altra senza tuttavia essere in grado di stabilire un ordine di importanza. Quando si hanno tante idee in testa bisogna acchiapparle subito e fissarle con qualche parola sulla carta, un po' come nuvole di bolle di sapone che possiamo vedere tutte insieme alzando di poco la testa, e che sono sempre troppe per averne un’immagine ordinata. Eterea, essenziale, perfetta nel suo giro di cerchi luminosi e delicati, ma disordinata e abbandonata alla danza dettata dall'aria che fa da sfondo a questo gioco di forme.

venerdì 10 ottobre 2014

Sformatini di cannellini, miglio e cavolfiore

Cauliflower patties with millet and cannellini beans
[toh, chi l'avrebbe mai detto. Un ombra di "salato", nessun biscotto, due ricette in una settimana.]
Guardateli bene, questi due tipi qui sopra (faccio finta di avere il dito indice che guarda in su). Guardateli bene perchè, insieme ad altri individui dall'improponibile color magenta a volte e prugna altre, vogliono a tutti i costi essere miei coinquilini. Mi stanno amabilmente invadendo il freezer. Non che siano di troppo disturbo, intendiamoci; a dirla tutta spesso mi salvano la cena quando quella snob della piastra a induzione non vuole essere neppure sfiorata e il mio umore -va detto- è in sintonia con il suo. 

martedì 7 ottobre 2014

Pasticci(ni) speziati alle carote e cocco

Vegan carrot cookies
"Pasticci" per chi ama aprire il cassetto in basso della cucina e trovare un paio di bocconi morbidi che addolciscono il pomeriggio, "pasticcini" per chi preferisce i vizi lunghi, i biscotti alti tagliati a metà e farciti con marmellata o spolverati di zucchero a velo. Oppure, come sussurrano i lontani Stati Uniti, qui ci vorrebbe una spalmata di cream cheese e, in men che non si dica, si otterrebbero degli eleganti morsi di carrot cake con tanto di glassa al formaggio.

lunedì 29 settembre 2014

Qualche biscotto per il tè

Wholewheat vegan biscuits
Un buon tè caldo, nei primi pomeriggi d'autunno, si offre sempre in caso di ospiti vero? Ebbene, questa volta ne offro non solo a voi ma anche a me stessa. 
La verità è che alla "padrona di casa", ora, suona alquanto strano darsi questo titolo. Si sente un po' estranea fra le mura che ha costruito. Deve dare nuovamente il suo profumo - cioè di biscotti, s'intende - a quello che, nel giro di un anno e passa, si è ridotto ad un angolo piccolo, vuoto e silenzioso.